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(Jamma) – “Abbiamo avuto più volte diverse delegazioni che ci hanno chiesto di essere audite per significare una preoccupazione che c’era rispetto ad un tema così delicato. Si è scelta la strada della non collaborazione, ma dello strappo. Dentro un provvedimento che non c’entra nulla viene messa una proroga di un anno senza alcun ragionamento preventivo. Si è scelta la strada della contrapposizione. Le leggi no slot vanno applicate, con un grande e profondo rigore, soprattutto nei momenti in cui è più difficile”.

E’ quanto dichiarato da Luca Garibaldi (Pd) durante il suo intervento al consiglio regionale della Liguria nel corso della discussione sul disegno di legge 127 (Soppressione del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio e disposizioni normative di adeguamento), dove è inserito anche l’emendamento con il quale si intende prorogare la scadenza prevista per l’entrata in vigore della legge regionale sul gioco d’azzardo.

“Sono passati 5 anni, si pensa ci sia sempre tempo, nel momento in cui i tempi diventano più stretti o si tiene il punto e si da una mano a chi si troverà in difficoltà o si rinvia, ma questo significa ricominciare da zero. Hanno fatto bene gli esercizi che hanno rimosso le slot per tempo, gli altri soggetti a questo punto hanno bisogno di percorsi di accompagnamento per aiutarli a riconvertirsi, bisogna trovare gli strumenti per sostenerli, ma lo strumento non è la proroga. Una Regione che decide di discutere questo argomento con responsabilità e non mettendo in contrapposizione la salute e il lavoro, non avrebbe dovuto portare a questa situazione. Abbiamo bisogno di un periodo di transizione in cui si da una mano a chi si deve adeguare”.

E’ poi intervenuto il consigliere Luigi De Vincenzi (Pd). “Questa norma sul gioco non ha nulla a che vedere con l’urbanistica. Posso solo esprimere una valutazione contraria”, sottolinea De Vincenzi.

E’ quindi intervenuto Giovanni Lunardon (Pd): “Si tratta di una forzatura che voi di maggioranza avete fatto. Siamo ai limiti del regolamento, io personalmente credo sia contro il regolamento. Gli emendamenti possono essere presentati in assemblea ma devono essere affini al tema trattato, non è questo il caso. Si è deciso di bypassare il lavoro dei commissari. Si era detto di provare a lavorare insieme, parole al vento. La proroga rappresenta uno straordinario errore. Nulla è stato fatto per provare a trovare una nuova ulteriore soluzione. Perchè l’amministrazione ha così subdolamente inserito questo emendamento in tale contesto? Per una pura scelta elettorale, non per ragioni di campo, stanno facendo la campagna elettorale per Genova e tra un anno saremo da punto a capo. Si tratta di un passo indietro per la nostra Regione”.

“Una scandalosa forzatura: la Giunta Toti, per difendere a spada tratta l’inserimento di un emendamento sul gioco d’azzardo in un ddl urbanistico che con l’azzardo non c’entra nulla, ha deciso di convocare il Consiglio regionale sabato mattina, con una spesa aggiuntiva per la macchina regionale”: lo ha spiegato in una nota Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

“E’ pazzesco il comportamento della maggioranza. Le regole non possono essere forzate in questo modo. Toti non ha il coraggio di presentare una modifica alla legge regionale sull’azzardo e così sovverte le regole. Cosa c’entra il gioco con il comitato tecnico regionale per il territorio? Quest’emendamento non doveva essere ammesso al voto”.

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