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Nel corso della seduta del consiglio regionale tenutasi oggi in Liguria, il consigliere Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta “quali iniziative assumerà per ridurre i gravi danni individuali e sociali dovuti alla ludopatia, anche con il potenziamento del personale socio sanitario, campagne pubbliche e verifiche e controlli di legalità sul territorio”. Il consigliere ha rilevato che “a Genova c’è una slot machine ogni 150 persone, a cui si aggiunge il gioco d’azzardo on line, che è cresciuto esponenzialmente triplicando le proprie vittime durante il lockdown”.

L’assessore alle politiche sociosanitarie, Ilaria Cavo, ha spiegato che nel 2016 è stato istituito un Osservatorio regionale e che dal 2019 la Liguria fa parte anche di un Osservatorio nazionale e ha poi illustrato nel dettaglio il piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo, i percorsi terapeutici e il personale in dotazione. L’assessore ha sottolineato che “i soggetti in carico al Sert sono passati dai 116 del 2011 ai 523 del 2020 e che il Ministero della Salute ha creato un fondo destinato alla prevenzione, di cui un milione e 300 mila euro annui sono destinati alla Liguria”.

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