“Gli enti locali valdostani stanno portando avanti un notevole lavoro per adeguare i propri regolamenti comunali alla normativa regionale sul contrasto all’azzardopatia, recentemente modificata. Oggi come Sindaci abbiamo voluto condividere la volontà del legislatore di fare opportune distinzioni in merito ai soggetti effettivamente vincolati ai limiti di distanza dai cosiddetti ‘luoghi sensibili’, che le singole Amministrazioni comunali hanno già mappato o stanno mappando puntualmente”.

Lo ha detto il Presidente del Cpel Franco Manes, in seguito al parere favorevole all’unanimità dato alla proposta di legge regionale che chiarisce l’ambito di applicazione dei divieti previsti dalla normativa sul gioco.

“L’intento politico – chiude Manes – è non precludere l’attività dei tabaccai e dei bar con giochi leciti in concessione statale: nei nostri piccoli Comuni gli esercizi pubblici e commerciali sono anche luoghi di aggregazione e ritrovo, la loro funzione sociale dev’essere mantenuta. In questo contesto, resta preminente la necessità di preservare le fasce più deboli della popolazione”.

Il provvedimento, composto di tre articoli e sottoscritto da tutti i Commissari – Luca Bianchi (UV), Patrizia Morelli (AV), Paolo Sammaritani e Andrea Manfrin (Lega VdA), Alessandro Nogara (AV), Flavio Peinetti (UV), Maria Luisa Russo (M5S) -, chiarisce l’ambito di applicazione dei divieti previsti per gli esercizi pubblici e commerciali, quali bar e tabacchini.

L’articolo 1 introduce modificazioni all’articolo 2 della l.r. 14/2015. In particolare, si prevede, attraverso la modificazione della lettera a) del comma 1 dell’articolo 2, che, nella definizione di gioco d’azzardo che rileva al fine di individuare l’ambito di applicazione del divieto di apertura e di mantenimento dell’apertura, a far data dal 1° gennaio 2019, degli spazi per il gioco non rientrano le lotterie (su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo), i giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore e i giochi del Totocalcio, del 9 e del Totogol.

L’articolo 2 prevede che la modificazione introdotta dall’articolo 1 si applichi a decorrere dal 1° gennaio 2019.

L’articolo 3 reca la dichiarazione d’urgenza.

La necessità dell’intervento era motivata dal dubbio interpretativo insorto, in sede di applicazione della normativa sui limiti di distanza minimi dai luoghi sensibili (in particolare scuole e chiese), riguardo alle tipologie di locali concernuti.

È stato quindi specificato che gli esercizi pubblici (bar e tabaccherie) dove si svolgono lotterie, giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore e i giochi del Totocalcio, del 9 e del Totogol sono esclusi dal campo di applicazione della normativa.