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La Commissione sanità della regione Puglia ha rinvito l’entrata in vigore del “distanziometro”, lo strumento attraverso il quale è prevista la decadenza di tutte le licenze di pubblica sicurezza per le sale da gioco aperte a meno di 500 metri dai luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto e impianti sportivi. Una decisione contestata dai responsabili della Comunità Oasi2 San Francesco Onlus Bisceglie-Trani.

«L’ulteriore proroga – peraltro ancorata a un testo unico di cui non si conoscono i tempi di entrata in vigore – appare, oggi, una scelta dissonante e antistorica, visto l’impegno, su più fronti e da parte di molti enti locali, per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico» hanno rimarcato da Oasi2.

«Le regioni Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia hanno già approvato analoghe misure di ‘tutela ambientale’, senza titubanze, debolezze, incoerenze, confermando la necessità di garantire distanze minime dai luoghi sensibili e affidando ai comuni la possibilità di far applicare, tramite ordinanze, tali distanze. Una cospicua giurisprudenza, favorevole agli enti locali, ha permesso negli ultimi anni ai comuni di proseguire il proprio impegno in tal senso, nonostante i ricorsi presentati dai gestori di sale da gioco. Le regioni sono titolari della funzione di sanità pubblica e che, pertanto, hanno il dovere di predisporre misure di prevenzione e tutela di tutti i fenomeni patologici, anche del gioco d’azzardo che, è bene precisarlo, è stato inserito nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, già da gennaio 2017» hanno aggiunto.

L’appello al presidente Michele Emiliano: «La proposta di proroga, licenziata dalla Commissione sanità, va fermata, per garantire la piena attuazione di quanto previsto, in modo lungimirante, dalla nostra legge di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico».

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