“Il comma 1, modificando l’articolo 5, comma 1, lettera l-ter), del decreto legislativo n. 206 del 2007, esenta le professioni di allenatore, fantino e guidatore di cavalli da corsa dall’applicazione della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali. La RT afferma che la norma non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, né minori entrate, recando unicamente disposizioni di carattere ordinamentale. Al riguardo, nulla da osservare”.

E’ quanto si legge nel dossier “Nota di lettura” del Servizio Bilancio del Senato in merito alle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2019-2020” approvato dalla Camera.