“L’articolo 3 reca principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/1808 sui servizi di media audiovisivi, mediante modifiche al Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (decreto legislativo n. 177 del 2005). Segnala che la direttiva apre la strada a un contesto normativo più equo per il settore audiovisivo, compresi i servizi on demand e le piattaforme di condivisione video, rafforzando la tutela dei minori e la lotta contro l’incitamento all’odio, promuovendo le produzioni europee e garantendo l’indipendenza dell’Autorità di regolamentazione del settore. Al riguardo, ricorda che la norma è stata modificata nel corso dell’esame al Senato, nell’ottica di una maggiore tutela dei minori dai contenuti potenzialmente nocivi presenti sulla rete Internet, contro l’utilizzo dei media per la diffusione di fake news, per contenere il livello sonoro delle comunicazioni commerciali e per adeguare le disposizioni sanzionatorie.

Più in dettaglio, tra i principi e criteri direttivi specifici individuati dalla norma, segnala: il riordino delle disposizioni del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (lettera a)); un’adeguata tutela della dignità umana e dei minori riguardo ai contenuti audiovisivi, con attribuzione dei relativi compiti, inclusi quelli di autoregolamentazione e co-regolamentazione, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni quale Autorità nazionale di regolamentazione di settore (lettera b)); la tutela dei consumatori di servizi di media audiovisivi anche mediante il ricorso a procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie e meccanismi di indennizzo in caso di disservizi, da affidare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (lettera c)); il contenimento del livello sonoro delle comunicazioni commerciali, in accordo con le delibere dell’Autorità delle garanzie nelle comunicazioni (lettera f)).

Segnala, inoltre, i seguenti criteri direttivi, a tutela dei minori: alla lettera g), la protezione dei minori da contenuti, anche pubblicitari, che possono arrecare danno al loro sviluppo fisico, mentale o morale, incluso il divieto di pubblicità relativa al gioco d’azzardo; alla lettera h), l’offerta, da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, di informazioni adeguate sui contenuti che possano nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, associandola ad una avvertenza acustica qualora i contenuti siano fruiti su dispositivi mobili; alla lettera i), la tutela dei minori dai contenuti, anche pubblicitari, non appropriati che accompagnano programmi per bambini o vi sono inclusi, relativi a prodotti alimentari o bevande, anche alcoliche, che contengono sostanze la cui assunzione eccessiva nella dieta generale non è raccomandata, nonché la previsione di idonee misure, anche di auto-regolamentazione e co-regolamentazione, tese a ridurre l’esposizione dei bambini alle comunicazioni commerciali audiovisive per tali bevande e prodotti alimentari. Infine, alla lettera n) si prevede l’aggiornamento dell’apparato sanzionatorio amministrativo già previsto dal testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, rispetto ai nuovi obblighi previsti dalla citata direttiva, sulla base dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed efficacia”.

E’ quanto riferito in Commissione politiche dell’unione europea dal relatore Piero De Luca (Pd) nell’ambito della discussione sulla legge di delegazione europea 2019-2020.