“Un quarto delle misure di questa legge di bilancio, praticamente 7,6 miliardi, sono ancora legate al finanziamento di misure emergenziali per quei settori che stanno ancora scontando questa gravissima crisi. Parliamo di sostegno a imprese, a famiglie e soprattutto ai settori del turismo, della cultura, dello spettacolo e anche del gioco pubblico, risorse per la scuola e i trasporti pubblici, a cui dobbiamo aggiungere anche i 18 miliardi dei vari “decreti Ristori”, quindi credo che sia impensabile nel nostro Paese dire che l’Italia non ha messo in atto una risposta fiscale adeguata. È stata la seconda risposta più grande d’Europa per entità e dimensione, alla crisi, quindi io credo che qualsiasi accusa che la risposta economica dello Stato non sia stata adeguata sia da rigettare assolutamente. I restanti tre quarti della manovra, 23 miliardi, invece vanno a finanziare interventi non emergenziali”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Massimo Ungaro (Iv) durante la discussione sulla Legge di Bilancio 2021.