E’ ancora scontro tra PD e M5S su possibile incremento del Prelievo erariale sulle slot come misura per garantire maggiori entrate all’Erario.

Riprendono oggi in Senato il lavori della Commissione Bilancio con all’ordine del giorno l’esame del disegno di legge di Bilancio 2020. Nei giorni scorsi infatti, a proposito degli emendamenti al testo del provvedimento, si è parlato di un possibile correttivo attraverso una modifica dell’articolo sull’incremento della tassazione sulla raccolta delle slot.

Sul comparto è piombato lo spettro di un ulteriore possibile aumento del Prelievo Erariale Unico sulla raccolta di Awp e Videolotterie, in aggiunta a quanto già previsto nell’articolo 26 del dl Fiscale allegato alla manovra di bilancio 2020. L’articolo in questione incrementa, dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico(PREU) sugli apparecchi da intrattenimento, fissate rispettivamente al 23 per cento per le new slot ( AWP) e al 9 per cento per le videolottery. Le aliquote vigenti, rispettivamente, del 21,6 per cento e del 7,9 per ce nto si applicano fino al 9 febbraio 2020. A decorrere dal 10 febbraio 2020 l’aliquota prevista viene aumentata dell’1,32% per le AWP e dell’1,07% per le VLT. Con riferimento al 2021, invece, l’aumento è pari all’1,25% per le AWP e all’1% per le VLT.

Contestualmente all’esame del provvedimento alla Camera sono state pubblicate indiscrezioni secondo cui la misura sarebbe stata nuovamente modificata con un emendamento alla legge di Bilancio. La modifica ipotizzata prevederebbe un incremento del prelievo erariale con contestuale riduzione del pay out, ovvero la percentuale di restituzione in vincita.

Nei giorni successivi però questo emendamento, su cui avrebbe lavorato il Governo, non è apparso tra quelli presentati in Senato. Alla base di questa decisione ci sarebbe una situazione di forte contrasto tra le due anime, PD e M5S, del Governo che tra gli argomenti di disaccordo avrebbe anche quello della regolamentazione del gioco pubblico.

Secondo quanto Jamma.it è in grado di riferire, nel corso di una importante riunione che si è tenuta nei giorni scorsi (per l’esattezza notte tempo) proprio sulla messa a punto di correttivi al dl Fiscale, due sottosegretari al Mef si sarebbero confrontati, con toni non proprio sereni, sulle misure in materia di gioco pubblico. Uno di questi avrebbe infatti proposto una tassazione più stringente con lo scopo di garantire almeno un miliardo di euro in più all’Erario. L’altro si sarebbe opposto a questa ipotesi avendo alla fine dello scontro la meglio sul collega.

La questione però, a quanto Jamma può riferire, non si sarebbe chiusa rimandando ad una successiva valutazione che, quindi, potrebbe coincidere con la ripresa dei lavori in Commissione Bilancio del Senato dove è previsto l’esame del ddl. Il timore, insomma, è che alla fine la possa spuntare quella definiremmo la ‘fazione’ di quelli che chiedono una vera azione punitiva nei confronti di un comparto che ha subito già diversi interventi , in pochi mesi, proprio sulla tassazione. mc