Di seguito l’ordine del giorno presentato alla Camera sulla legge di bilancio a firma del deputato di Fratelli d’Italia, Maria Teresa Bellucci.

La Camera,

premesso che:

il provvedimento in esame prevede lo stanziamento di 39 miliardi di euro da destinare, tra gli altri, a settori quali il fisco, lavoro, sanità ed emergenza sanitaria;

tra le misure introdotte in tema di politiche sociali nulla è stato fatto, anche in termini economici, per la prevenzione e lotta alle dipendenze patologiche, come invece sarebbe stato doveroso fare. Si ha la sensazione di una resa generalizzata di fronte al disagio ed alle dipendenze, normalizzati come inevitabili corollari della moderna società, che altro non è che l’anticamera del disimpegno, mentre la droga e le altre dipendenze da droga e comportamentali, che hanno trovato terreno fertile anche e ulteriormente nell’emergenza sanitaria da COVID-19, continuano a mietere sempre più vittime;

dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, sono in aumento i decessi per overdose che raggiungono i livelli del decennio precedente con oltre un decesso al giorno, principalmente da eroina e cocaina. I quantitativi di cocaina sequestrati sono quasi triplicati raggiungendo nel 2019 le 8,3 tonnellate. Secondo la Relazione europea sulla droga, presentata dall’OEDT per l’anno 2019, l’Italia è al terzo posto in Europa per frequenza di uso cocaina e, secondo l’ESPAD, al primo posto per uso di cannabis tra i giovani. Si diffondono, inoltre, le dipendenze da gioco d’azzardo, social e video giochi, oltre all’acquisto su internet di droghe legali e illegali, in particolare nel cosiddetto deep web;

è di pochi mesi fa la notizia della morte dei due giovanissimi ragazzi, trovati nelle loro rispettive abitazioni, dopo aver comprato «15 euro di metadone» da un pusher di 41 anni, in merito al quale è intervenuto con parole dure il procuratore di Terni che si è detto sconvolto dalla «naturalezza con la quale parlano di droga (…). Non si rendevano conto dell’importanza delle loro dichiarazioni (…), dando per scontato che quella sostanza provoca sollievo e non è così nociva»;

rispetto a questa emergenza sociale, da oltre 10 anni le istituzioni hanno relegato il tema delle droghe ad uno sterile dibattito sulla liberalizzazione e commercializzazione della cannabis e negato colpevolmente, a causa dell’azzeramento del fondo nazionale lotta alla droga, qualsiasi tipo di aiuto, strutturale e adeguato alla gravità del problema, ad iniziative di prevenzione, cura, reinserimento socio-lavorativo e contrasto in materia di dipendenze patologiche;

alle dipendenze da droghe, illegali, inoltre, si sommano i comportamenti e i danni riferiti a quelle legali, come l’alcol e il fumo, oltre a dipendenze patologiche, definite comportamentali, come ad esempio la Dipendenza da Gioco d Azzardo, la dipendenza da internet, dal gaming o dai social network;

solo pochi mesi fa è stata scoperta una rete di adolescenti, tra i 13 e i 17 anni, che partecipavano ad un gruppo social, definito dagli inquirenti «dell’orrore», nel quale si scambiavano immagini «di orribili violenze e con contenuti di alta crudeltà»: ragazzini che guardano altri ragazzini e bambini abusati. Dall’analisi del telefonino di un ragazzo coinvolto «erano presenti numerosi file “gore”, la nuova frontiera della divulgazione illegale, video e immagini provenienti dal dark web raffiguranti suicidi, mutilazioni, squartamenti e decapitazioni di persone, in qualche caso di animali»;

pochi mesi fa un bambino di soli undici anni si è tolto la vita a Napoli buttandosi dal balcone, probabilmente a causa di un gioco, una «challenge» come la definiscono gli adolescenti, in cui devono superare prove di crescente pericolosità sino ad arrivare al gesto estremo del suicidio o di uccidere una persona cara;

essere sempre on line, per le giovani generazioni, e non riuscire a farne a meno, presentando una vera sindrome astinenziale, rischia di assottigliare la linea di demarcazione tra vita reale e virtuale, dove i limiti sono inesistenti e amiche i giovanissimi sono esposti alla visione di immagini e video a carattere violento senza alcun filtro;

le istituzioni hanno il dovere di intervenire con risolutezza nel contrasto alle droghe e alle dipendenze patologiche da sostanze, legali e illegali, oltre a quelle comportamentali come, dal gioco d’azzardo, da internet e dai social;

è da questo impegno che passa la tutela del futuro dei nostri giovani e delle loro famiglie;

appare opportuno:

assumere iniziative di competenza, anche di carattere normativo, finalizzate a una revisione del testo unico Stupefacenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, affinché si ponga come reale strumento per il contrasto alle dipendenze, tutte le dipendenze, anche quelle cosiddette senza sostanza, comportamentali;

modificare la normativa, anche in materia di tutela della privacy, che disciplina la possibilità da parte degli amministratori dei siti e delle piattaforme di file sharing di rimuovere il materiale caricato dagli utenti e fornire alle autorità competenti gli indirizzi IP di chi ha caricato e/o scaricato il materiale;

assegnare la delega in materia di politiche antidroga,

impegna il Governo:

  a riconoscere la necessaria centralità al tema della lotta alle droghe, con particolare riguardo alla prevenzione, garantendo la riorganizzazione del sistema dei servizi e stanziando adeguati fondi per servizi pubblici e il privato sociale, anche sul piano delle risorse, umane, in particolare, rifinanziando il fondo nazionale di lotta alla droga al fine di garantire, in particolare:

1) un adeguato supporto alle comunità, al servizio pubblico e alle associazioni impegnate nell’attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento socio-lavorativo delle persone con problemi di dipendenza patologica;

2) la realizzazione quanto prima la Conferenza Nazionale sulle droghe, attesa da oltre dieci anni, affinché si possa inquadrare l’evoluzione del fenomeno nazionale con tutti gli operatori del settore pubblico e del mondo associativo;

3) la costituzione del Comitato nazionale di coordinamento per l’azione antidroga, l’organo che per legge, ha responsabilità di indirizzo e di promozione della politica generale di prevenzione e di intervento contro la illecita produzione e diffusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, a livello nazionale ed internazionale;

4) l’incremento delle attività di informazione e formazione circa i rischi correlati al web e ai social network nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di educare e sensibilizzare al tema i ragazzi in età scolare, con il coinvolgimento delle famiglie, a tutela della loro salute mentale e incolumità fisica.
9/2790-bis-AR/113. Bellucci.