Di seguito tutti gli emendamenti con riferimenti ai giochi presentati in Commissione Bilancio del Senato nell’ambito dell’esame del ddl “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.

55.0.14

Boldrini, Bini, Collina, Manca

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 55-bis.

(Attività d’informazione e sensibilizzazione sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo e del disturbo da gioco d’azzardo)

        1. Al fine di aumentare la consapevolezza dei fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo e del disturbo da gioco d’azzardo (DGA), il Ministero della salute realizza attività di informazione e sensibilizzazione. A tal fine è autorizzata la spesa complessiva di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2020. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 946, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.».

44.0.15

Testor, Giro

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 44-bis.

(Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, per la musica amatoriale, per i gruppi corali e per i gruppi folkloristici)

        1. È istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, della musica amatoriale, dei gruppi corali e dei gruppi folkloristici di seguito denominato «Fondo», con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020.

        2. I criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo sono determinati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

        3. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro il 30 giugno di ogni anno, è determinata, la percentuale, in misura non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali, devoluta al Fondo per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge.

        4. Con il decreto di cui al comma 2 sono, altresì, individuate le modalità di determinazione dei contributi annui da destinare alle associazioni bande musicali».

        Conseguentemente ridurre di 5 milioni tutti gli importi di cui al comma 2, articolo 99.

63.0.57

Steger, Unterberger, Durnwalder, Laniece, Bressa

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 63-bis.

(Disposizioni finanziarie concernenti il Trentino-Alto Adige/Südtirol)

        1. Le disposizioni recate dai commi da 2 a 4 sono approvate ai sensi e per gli effetti dell’articolo 104 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e successive modificazioni, ed entrano in vigore il 1º gennaio 2020.

        2. Al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) all’articolo 75, comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la seguente:

                ”f-bis) i nove decimi delle entrate erariali derivanti dalla raccolta di tutti i giochi con vincita in denaro, sia di natura tributaria, sia di natura non tributaria, in quanto costituite, al netto delle vincite e degli aggi spettanti ai concessionari, da utile erariale”;

            b) all’articolo 75-bis dopo il comma 3-bis, è aggiunto il seguente:

        ”3-ter. L’ammontare delle quote di gettito delle accise sugli altri prodotti energetici ivi consumati’ di cui all’articolo 75, comma 1, lettera f), ad uso riscaldamento, è determinato annualmente sulla base delle quantità di prodotti estratti dai depositi commerciali situati nel territorio di ciascuna Provincia, ad eccezione del gettito del gas naturale che è determinato sulla base delle forniture ai consumatori finali. La spettanza è determinata con riferimento all’aliquota di accisa per la rispettiva destinazione d’uso, ottenuta come media delle aliquote vigenti per il medesimo impiego nell’anno in esame, ponderate con il numero di giorni dell’anno di rispettiva vigenza”.

        3. Le quote spettanti alle province ai sensi dell’articolo 75, comma 1, lettera f-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, come da ultimo modificato dal presente articolo, sono calcolate mediante la contabilizzazione, per il gioco in rete fisica, dalle giocate raccolte nel territorio di ciascuna provincia e, per il gioco a distanza, dalle giocate effettuate mediante conti di gioco intestati a giocatori residenti nel territorio di ciascuna provincia. Fatto salvo il gettito spettante alla regione ai sensi dell’articolo 69, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 670 del 1972, i proventi dei giochi con vincita in denaro rientranti nel presente comma sono quelli derivanti da apparecchi da intrattenimento, giochi, lotterie, scommesse, concorsi pronostici, in qualsiasi modo denominati e organizzati. Qualora per alcune tipologie di giochi non sia possibile la quantificazione del gettito spettante alle province, questa è determinata in base al rapporto percentuale tra le giocate sul territorio provinciale e le corrispondenti giocate a livello nazionale.

        4. A compensazione della mancata devoluzione dei gettiti spettanti alle province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, dei proventi derivanti da tutti i giochi con vincita in denaro e dalle accise relative al carburante ad uso riscaldamento, ad eccezione del gas naturale, riferiti agli anni antecedenti al 2020, è riconosciuto alla provincia autonoma di Trento ed alla provincia autonoma di Bolzano un importo forfetario pari a 300 milioni di euro ciascuna. Tali importi vengono erogati, a decorrere dal 2020, in tre quote annuali pari a 100 milioni di euro per ciascuna provincia autonoma».

        Conseguentemente, sopprimere l’articolo 99, comma 2.

82.0.1

Nastri

Dopo l’articolo, è aggiunto il seguente:

«Art. 82-bis.

(Interventi di bonifica da amianto)

        1. Al fine di favorire e accelerare gli interventi di bonifica da amianto e sostenere contestualmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili, dalla data di entrata in vigore della presente legge, la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, qualora installati in sostituzione di coperture o tetti contenenti amianto, è incentivata tramite gli strumenti e sulla base dei criteri individuati ai sensi dal successivo comma 2.

        2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentite l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità per l’introduzione e l’attrazione del nuovo meccanismo di incentivazione.

        3. A parziale copertura degli oneri conseguenti dalle disposizioni di cui alla presente legge e in relazione allo stato della capacità produttiva del sistema elettrico nazionale, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al comma 3, è ridotto del 50 per cento l’approvvigionamento dei servizi di interrompibilità di cui all’articolo 30, comma 18, della legge 23 luglio 2009, n. 99. Sono fatti salvi, i servizi di riduzione istantanea resi sul territorio di Sicilia e Sardegna ai sensi del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41.

        4. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico adotta i provvedimenti necessari a disciplinare le procedure di approvvigionamento dei servizi di interrompibilità ai fini dell’attuazione di quanto disposto dal comma 85-bis».

        Conseguentemente a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come rideterminata dall’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 12 per cento dell’ammontare delle somme giocate.

84.0.5

Nencini

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 84-bis.

(Prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento)

        1. A decorrere dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 24 per cento e nel 10 per cento. Le aliquote previste dal presente articolo sostituiscono quelle previste dall’articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, come modificate dall’articolo 1, comma 1051, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e dall’articolo 27, comma 2, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6 per cento e del 7,9 per cento si applicano fino al 9 febbraio 2020.».

99.11

Rizzotti, Ferro, Stabile

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

        «2-bis. La dotazione del Fondo per il disturbo da gioco d’azzardo patologico (GAP) di cui all’articolo 1, comma 946, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 è incrementata di 70 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2020-2022».

        Conseguentemente, al comma 2, apportare le seguenti modifiche:

            a) sostituire le parole: «214 milioni», con le seguenti: «144 milioni di euro»;

            b) sostituire le parole: «305 milioni», con le seguenti: «235 milioni di euro».

92.1

Pergreffi, Rivolta, Zuliani, Faggi, Ferrero, Tosato

Sopprimere l’articolo.

        Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 909 milioni di euro per l’anno 2021 e 909 milioni di euro per l’anno 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 31, comma 3.

92.2

Endrizzi, Moronese, Matrisciano, Guidolin, Dell’Olio, Puglia, Pirro, Bottici

Apportare le seguenti modifiche:

            a) al comma 1, sostituire le parole: «apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza», con le seguenti: «apparecchi di cui al comma 6, lettere a) e b) dell’articolo 110 del regio decreto del 18 giugno 1931 n. 773 e gioco con vincita in denaro a distanza»;

            b) al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire la parola: «250.000» con la seguente: «200.000»;

                2) sostituire la parola: «1.400» con la seguente: «2.800»;

                3) aggiungere infine le seguenti parole: «per tali diritti non sarà possibile il rilascio di ulteriori nullaosta in conseguenza di guasto o in caso di modifiche dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;»;

            c) al comma 1, lettera b), apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire la parola: «58.000» con la seguente: «50.000»;

                2) sopprimere le parole: «, nonché nelle sale scommesse e sale bingo»;

                3) sostituire la parola: «15.500» con la seguente: «20.000»;

                4) aggiungere infine le seguenti parole: «per tali diritti non sarà consentita la sostituzione degli apparecchi in caso di guasto o le modifiche delle dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;»;

            d) al comma 1, lettera c), sostituire la parola: «35.000» con la seguente: «25.000» e la parola: «11.000» con la seguente: «18.000»;

            e) al comma 1, lettera d), sostituire la parola: «2.800» con la seguente: «2.400» e la parola: «30.000» con la seguente: «40.000»;

            f) al comma 1 lettera e), sostituire la parola: «50», con la seguente: «40» e la parola: «2.000.000» con la seguente: «3.000.000»;

            g) dopo il comma 1, inserire il seguente:

        «1-bis. Fatta salva la disciplina in materia di tutela della privacy, l’utilizzo e l’analisi dei dati registrati e trasmessi dagli apparecchi di cui al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo è riservato: al Ministero della Salute e all’Osservatorio per il Contrasto della Diffusione del Gioco d’Azzardo e il Fenomeno della dipendenza grave per finalità di studio, monitoraggio e tutela della salute e dei cittadini; all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le sole finalità di pubblicazione dei report sul proprio sito e documentazione richiesta da Governo e organi parlamentari. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la cessione a terzi dei dati di cui al presente comma è punita con la reclusione da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da 50.000 a 500.000 euro. Con decreto del Ministro dell’interno da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati i criteri e le garanzie necessarie al rispetto del presente comma per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi di conservazione dei dati suddetti.»;

            h) al comma 3, apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire le parole: «ai soggetti che già esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi sede legale ovvero operativa», con le seguenti: «ai soggetti aventi sede legale nello Spazio economico europeo»;

                2) aggiungere, infine, le seguenti parole: «Con decreto del Ministro dell’economia e finanza, da adottare entro il 31 dicembre 2020, sono definiti i criteri per rapportare il prelievo applicato ai concessionari aventi sede legale in Paesi esteri al fine di mantenere invariato il gettito fiscale, rispetto ai concessionari aventi sede legale e fiscale sul territorio italiano».

            i) sopprimere il comma 4.

92.3

Mantero, Moronese, Matrisciano, Di Girolamo, Dell’Olio, Puglia, Pirro, Bottici

Sostituire il comma 4 con il seguente:

        «4. Per tutelare determinate categorie di soggetti più vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco, è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), e comma 7, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in locali che si trovano a una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a 500 metri per da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, e a una distanza pari almeno a 100 metri da apparecchi elettronici idonei al prelievo di denaro contante o da esercizi commerciali che svolgono le attività indicate nell’articolo 1, comma 2, della legge 17 gennaio 2000, n. 7. I comuni possono stabilire ulteriori luoghi sensibili 0 distanze territoriali maggiori in relazione ai quali può essere negata l’autorizzazione tenendo conto dell’impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana ovvero di problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico o il disturbo della quiete e della salute pubbliche. Sono fatti salvi leggi regionali o regolamenti comunali eventualmente esistenti se maggiormente restrittivi rispetto alla presente legge.».

92.4

Damiani

Dopo il comma 4 aggiungere il seguente

        «4-bis. Per il rafforzamento delle finalità di controllo di cui al presente Capo e al fine di realizzare l’obiettivo progressiva riduzione dell’utilizzo del denaro contante, dal 1º gennaio 2020 la commercializzazione del gioco pubblico in rete fisica potrà avvenire anche tramite carta prepagata emessa dai concessionari iscritti nel registro unico degli operatori del gioco pubblico di cui all’articolo 27 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, utilizzabile esclusivamente per l’acquisto dei servizi di gioco commercializzati dal soggetto emittente nei luoghi di vendita autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e facenti parte della rete fisica del medesimo. La carta prepagata è acquistabile dal giocatore presso i luoghi di vendita del concessionario per un importo non superiore ad euro duecentocinquanta e può essere dotata delle funzionalità di memorizzazione delle giocate registrate dal totalizzatore nazionale avente gli effetti giuridici propri della ricevuta di partecipazione e di ricarica per importi corrispondenti alle vincite conseguite, ferma restando l’applicabilità delle vigenti norme antiriciclaggio al momento del prelievo di qualsiasi somma dalla carta medesima.».

        Conseguentemente alla rubrica dell’articolo aggiungere le parole: «e adozione di misure per il controllo del gioco pubblico mediante utilizzo di carte prepagate».

92.5

Dal Mas

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

        «4-bis. In ottemperanza agli articoli 41 e 97 della Costituzione, Regioni ed enti locali adottano, nell’ambito delle proprie competenze, provvedimenti limitativi dell’offerta del gioco e della distribuzione dei relativi punti di vendita nel proprio territorio, esclusivamente in presenza di una comprovata emergenza sociale o reali situazioni di rischio per la salute pubblica connessi all’insorgenza dei disturbi del gioco d’azzardo. A tale scopo, l’istituto Superiore di Sanità assume i dati forniti dalle strutture territoriali di assistenza per le dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale in merito al numero dei soggetti in carico, e certifica l’emergenza sociale e la situazione di rischio unicamente qualora il numero dei soggetti in cura per i DGA sia pari o superiore a quello relativo alla dipendenza che, presso la stessa struttura, conta più soggetti in carico.».

92.6

Pichetto Fratin, Toffanin, Gallone, Damiani

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

        «4-bis. I sistemi per la gestione telematica degli apparecchi realizzati dagli affidatari delle concessioni di cui al precedente comma 1, lettere a) e b), devono prevedere soluzioni idonee ad impedire l’accesso al gioco ai minori di età. Le soluzioni stesse sono testate e poste in essere entro 9 mesi dall’avvio degli affidamenti; detto termine sostituisce il termine di cui all’articolo 9-quater del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96.».

92.0.1

Fregolent

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 92-bis.

        1. Ai fini di una maggiore flessibilità gestionale e di un miglioramento dei saldi di finanza pubblica, l’orario di apertura delle sale giochi o sale di gioco VLT, di funzionamento degli apparecchi automatici da gioco nonché di raccolta di scommesse e di pratica di giochi leciti con vincita in denaro è liberamente deciso dall’esercente entro i limiti di orario stabiliti dal sindaco con apposita ordinanza, che può anche prevedere diversificazione degli orari in base alla tipologia dell’esercizio, nonché alla sua localizzazione, comunque ricompreso nella fascia oraria che va dalle ore 8.00 alle ore 22.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Al di fuori della fascia oraria di cui al periodo precedente, gli apparecchi da gioco devono essere spenti e disattivati e non è possibile accettare scommesse né praticare giochi leciti con vincita in denaro di ogni genere.».

92.0.2

Fregolent

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 92-bis.

        1. Oltre agli obblighi ed ai limiti previsti dalle normative statali e regionali vigenti per l’esercizio delle attività di gioco, i titolari delle sale gioco o sale VLT, i titolari degli esercizi ove sono installati apparecchi da gioco d’azzardo lecito, o dove è praticato il gioco d’azzardo lecito, ovvero dove sia legittimata la raccolta di scommesse in denaro, sono tenuti ad esporre cartelli informativi sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie connesse al GAP.

        2. I cartelli informativi devono essere posti in luoghi accessibili al pubblico e visibili da tutte le postazioni di gioco. Un cartello informativo sui rischi correlati al gioco dovrà essere posto anche all’esterno del locale in prossimità dell’ingresso.

        3. I cartelli devono avere le dimensioni minime di cm. 30×40 per i locali che ospitano singoli apparecchi e di cm. 50×70 per le sale dedicate. Il file esecutivo per la stampa è scaricabile dal sito istituzionale o ritirabile presso gli Uffici comunali.

        4. Nel caso i locali adibiti al gioco siano delimitati da superfici vetrate, queste ultime devono essere trasparenti.».

93.1

de Bertoldi

Soppprimere l’articolo 93.

93.2

Pichetto Fratin

Sostituire il comma 1 con il seguente:

        «1. Il prelievo sulle vincite previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto del direttore generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44, è fissato nella misura del 15 per cento, dal 1º maggio 2020, per la parte della vincita eccedente euro 500.».

        Conseguentemente:

            a) alla Tabella A – Fondo speciale di parte corrente alla voce Ministero dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 99, comma 1, nella colonna: «2020» sostituire: «67.780.591» con: «8.180.591»;

            b) all’articolo 99, comma 2, sostituire le parole: «214 milioni di euro» con le seguenti: «14 milioni», le parole: «305 milioni» con le seguenti: «38,5 milioni», le parole: «375 milioni» con le seguenti: «108,5 milioni», le parole «340 milioni» con le seguenti: «73,5 milioni» e le parole: «421 milioni» con le seguenti: «154,5 milioni».

93.3

Bertacco, Calandrini, de Bertoldi, La Pietra

Sostituire il comma 1 con il seguente:

        «1. Il prelievo sulle vincite previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto del direttore generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44, è fissato nella misura del 15 per cento, dal 1º maggio 2020, per la parte della vincita eccedente euro 500.».

        Conseguentemente:

            a) alla Tabella A – Fondo speciale di parte corrente alla voce Ministero dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 99 comma 1 nella colonna 2020 sostituire: «67.780.591» con: «8.180.591»;

            b) all’articolo 99, comma 2, sostituire le parole: «214 milioni di euro» con le seguenti: «14 milioni», le parole: «305 milioni» con le seguenti: «38,5 milioni», le parole: «375 milioni» con le seguenti: «108,5 milioni», le parole: «340 milioni» con le seguenti: «73,5 milioni» e le parole: «421 milioni» con le seguenti: «154,5 milioni».

93.4

Mirabelli

Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

            1) alla lettera a), sostituire le parole: «500 euro» con le seguenti: «125 euro»;

            2) alla lettera b), sostituire le parole: «euro 500» con le seguenti: «euro 125».

        Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

        «1-bis. A decorrere dal 10 febbraio 2020: a) la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 23 per cento e nel 7,93 per cento; b) la percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 65 per cento per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773».