Arriva il “mini” maxi emendamento del Governo alla manovra di bilancio 2020.

Il testo, che Jamma.it ha potuto visionare, è arrivato nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 dicembre in commissione Bilancio al Senato. Il correttivo contiene diverse misure tra cui  la Robin tax sulle concessionarie dello Stato, ma nessuna modifica agli articoli in materia di giochi e apparecchi da intrattenimento.

La Conferenza dei capigruppo di palazzo Madama ha posticipato di quasi una settimana, dal 3 dicembre a lunedì 9, l’approdo in Aula del testo su cui il Governo porrà (probabilmente il giorno successivo) la fiducia che sarà votata sul tradizionale maxi-emendamento.

La legge di Bilancio, all’articolo 92 dispone l’indizione di una gara per l’affidamento da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di una serie di concessioni in scadenza per la gestione di apparecchi da gioco con vincita in denaro.

Il comma 1 attribuisce all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il compito di indire, nel rispetto dei princìpi e delle regole europee e nazionali, una gara entro il 31 dicembre 2020, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, di una serie di concessioni in materia di apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza.

La gara riguarda in particolare le seguenti concessioni:

  1. 250.000 diritti per apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), di cui al regio decreto n. 773 del 1931, che consentono il gioco solo da ambiente remoto, collegati alla rete per la gestione telematica del gioco lecito prevista dall’articolo 14-bis, comma 4, del d.P.R. n. 640 del 1972, e successive modificazioni, da collocare nei punti vendita di cui alle lettere c) e d), nonché nelle sale scommesse e nelle sale bingo; base d’asta non inferiore ad euro 1.400 per ogni diritto, con un’offerta minima di 10.000 diritti;
  2. 58.000 diritti (per apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931, collegati alla rete per la gestione telematica del gioco lecito prevista dall’articolo 14-bis, comma 4, del d.P.R. n. 640 del 1972, e successive modificazioni, da collocare nei punti vendita di cui alla lettera d), nonché nelle sale scommesse e nelle sale bingo; base d’asta non inferiore ad euro 15.500 per ogni diritto, con un offerta minima di 2.500 diritti;
  3. 35.000 diritti per l’esercizio di punti vendita presso bar e tabacchi, in cui poter collocare gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del T.U.L.P.S., che consentono il gioco solo da ambiente remoto; base d’asta non inferiore a 11.000 euro per ogni punto di vendita, con un’offerta minima di 100 diritti;
  4. 2.800 diritti per l’esercizio di sale in cui è possibile collocare gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del T.U.L.P.S., che consentono il gioco solo da ambiente remoto; base d’asta non inferiore ad euro 30.000 per ogni punto di vendita, con un’offerta minima di 100 diritti;
  5. 50 diritti per poter offrire gioco a distanza; base d’asta non inferiore ad euro 2.000.000 per ogni diritto.

I commi successivi fissano la , durata delle concessioni ,  i requisiti dei soggetti partecipanti alle selezioni, e regole uniformi per tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione dei punti di gioco da fissare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze

Articolo 93 dispone l’incremento del prelievo sulle vincite conseguite mediante apparecchi videolottery, giochi numerici a totalizzatore nazionale e lotterie nazionali ad estrazione istantanea.

Il comma 1 dell’articolo in esame dispone l’aumento dei suddetti prelievi. In particolare, il prelievo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) del suddetto decreto direttoriale (videolottery – VLT) è fissato nelle seguenti misure:

  1. 1,9 per cento dal 1° maggio 2020 e 1,3 per cento dal 1° gennaio 2021, per la vincita o parte di essa fino a 500 euro;
  2. 15 per cento, dal 1° maggio 2020, per la parte della vincita eccedente euro 500.

Il comma 2 dispone inoltre che, a decorrere dal 1° marzo 2020, il diritto sulla parte della vincita eccedente i 500 curo previsto dall’articolo 6, comma 1, del suddetto decreto direttoriale (giochi numerici a totalizzatore nazionale e lotterie nazionali ad estrazione istantanea) è fissato al 15 per cento.

Il comma 3, infine, demanda a un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli la modifica della percentuale del prelievo sulla vincita dei giochi SuperEnalotto e Superstar destinata al fondo utilizzato per integrare il montepremi relativo alle vincite di quarta e quinta categoria dell’Enalotto, di cui all’articolo 6, comma 2, del suddetto decreto direttoriale, al fine di adeguarla alle nuove aliquote del prelievo sulle vincite. Attualmente tale percentuale è del 10%.

Tra gli emendamenti segnalati dal Gruppo del PD in Commissione Bilancio la proposta a firma Franco Mirabelli per una rimodulazione del Preu al 23 per cento per le AWP e al 7,93 per cento per le VLT. La percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) in misura non inferiore al 65 per cento per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) TULPS.