“A nostro parere, al fine di prevedere un provvedimento di sostegno e di rilancio dell’economia e delle imprese, va posticipata al 1 luglio 2021 l’entrata in vigore della c.d. “lotteria dei corrispettivi”. Si ritiene, infatti, che la proroga dell’entrata in vigore dell’adempimento possa essere visto come un meccanismo d’incentivazione e di ripresa nei confronti delle imprese sottoposte alle evidenti limitazioni dell’attività collegate all’emergenza sanitaria in corso e che versano conseguentemente in uno stato di comprovata e grave situazione di difficoltà. La proroga consentirebbe temporaneamente l’impiego dei fondi stanziati in tale ambito, per la gestione della crisi”. E’ quanto si legge nella memoria rilasciata dalla Confesercenti nell’ambito delle audizioni sulla legge di bilancio 2021.

Per Confartigianato “limitare la partecipazione alla “lotteria dei corrispettivi” ai soli acquisti effettuati con l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, nell’imminenza della sua entrata in vigore, lascia perplessi: si tratta di uno strumento proposto dal legislatore ormai da anni (legge n. 232 del 2016), la cui decorrenza è stata da ultimo rinviata per la pandemia ancora in corso e, quindi, per cause di forza maggiore. Appare tuttavia incomprensibile la motivazione che spinge il legislatore a modificarne le regole, per una finalità (l’incentivo dell’utilizzo di strumenti di pagamenti elettronici) diversa da quella principale per cui la Lotteria è stata istituita (contrasto all’evasione). La spinta alla riduzione dell’uso del contante costituisce una finalità secondaria della Lotteria, perseguita con premi speciali (articolo 1, comma 542 della legge istitutiva), oltre che da specifici strumenti specifici, quali il cashback (articolo 1, comma 288, legge n. 160/2019), che prevede dei veri e propri rimborsi ai consumatori che effettuano pagamenti con modalità diverse dal contante. Chiediamo certezza delle regole per operazioni che coinvolgono milioni di esercenti e di consumatori e possono richiedere interventi di aggiornamento sui Registratori telematici, già installati, ma, soprattutto, adeguata informazione alle imprese chiamate ad emettere i documenti commerciali certificativi delle operazioni intercorse”.