Il settore dei giochi garantita’ 700 milioni di euro di nuove entrate dal settore dei giochi nel 2020, altri 600 milioni nel 2021.

E’ quanto certifica la relazione alla legge di Bilancio all’esame del Senato.

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Articolo 92
Concessione per il gioco mediante apparecchi da intrattenimento

Al fine di giungere alla scadenza dell’attuale concessione con il nuovo modello già definito, la
norma prevede l’avvio della procedura e lo svolgimento della gara per le nuove concessioni nel corso del 2020/2021, con versamento dell’importo previsto a titolo di una tantum in due rate.

Dal punto di vista della quantificazione degli introiti, la disposizione prevede: a) 250.000 diritti per la gestione degli apparecchi da gioco di cui all’a1ticolo 110, cmmna 6, lettera a) con una base d’asta di 1.400 euro per ogni diritto, da cui consegue un valore totale a titolo di una tantum non inferiore a 350 milioni di euro; b) 58.000 diritti per la gestione degli apparecchi da gioco di cui all’articolo IlO, comma 6, lettera b), con base d’asta di 15.500 euro per ogni diritto, da cui consegue un valore totale a titolo di una tantum non inferiore a 899 milioni di euro; c) 35.000 diritti per l’esercizio dei punti vendita in cui è possibile installare apparecchi da gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), con base d’asta di 11.000 euro per ogni diritto, da cui consegue un valore totale di 385 milioni di euro; d) 2.800 diritti per l’esercizio dei punti vendita in cui è possibile installare apparecchi da gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), con base d’asta di 30.000 euro per ogni diritto, da cui consegue un valore totale di 84 milioni di euro. Stante la prossima scadenza delle concessioni di gioco on line, la nmma prevede altresì la messa a gara di 50 concessioni per l’offerta del gioco a distanza, con base d’asta di 2.000.000 di euro per ogni diritto, con conseguente introito complessivo a titolo di una tantum di almeno 100 milioni di euro. La disposizione prevede inoltre che la una tantum venga versata in due rate: la prima, pari al cinquanta per cento della base d’asta, entro 30 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione della concessione e la differenza tra l’offerta presentata ed il versamento effettuato entro 30 giorni dalla sottoscrizione della convenzione di concessione. Tali pagamenti avranno verosimilmente luogo rispettivamente nel corso del 2021 e del 2022.

In termini di cassa l’entrata erariale è così quantiticabile:

2021 – 909 milioni di euro

2022 – 909 milioni di euro

In termini di competenza, tali cifre vanno ripartite per la durata novennale delle concessioni a
partire dalla data della loro decorrenza, fissata nel 2022 per gli apparecchi e nel 2023 per le
concessioni on line.

Articolo 93
Incremento del prelievo sulle vincite

Le vincite totali sulle VLT registrate nel 2018 sono pari a 21,5 Mld€, di queste 1 Md€ costituisce la parte eccedente delle vincite superiore a 500 €. Pertanto, il prelievo sulle vincite fino a 500 euro, con l’aliquota dell’1,9% darebbe un maggior gettito annuo stimato pari a 389,5 Ml€ (20,5 Md x 1,9%).

Considerato che l’aumento del prelievo avviene a partire dal mese di maggio 2020, le maggiori entrate stimate per l’anno 2020 ammontano a 259,6 Ml€.

A partire dal 2021, il prelievo sulle vincite fino a 500 euro, con l’aliquota dell’1,3% è stimato pari a 266,5 Ml€/anno. Il totale del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro, registrato per il 2018 per le VLT, è pari a 120 Ml€. L’aumento dell’aliquota dal 12% al 15% per queste vincite, con un incremento di 3 punti percentuali (pari al 25% dell’aliquota attuale), si stima pmterà a un incremento delle entrate pari a 30 Ml€/anno. Considerato che l’aumento del prelievo avviene a partire dal mese di maggio 2020, le maggiori entrate stimate per l’anno 2020 ammontano a 20 Ml€. Il totale del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro, registrato per il 2018 per i giochi numerici a totalizzatore e per le lotterie istantanee, è stato pari a 80 Ml€.

L’aumento dell’aliquota dal 12% al 15% per queste vincite, con un incremento di 3 punti percentuali (pari al 25% dell’aliquota attuale), si stima porterà a un incremento delle entrate pari a 20 Ml€/anno. Considerato che l’aumento del prelievo avviene a pattire dal mese di marzo 2020, le maggiori entrate stimate per l’anno 2020 ammontano a 16,5 Ml€.

Complessivamente, quindi, le maggiori entrate stimate sono le seguenti:

2020 – 296,1

2021 – 316,5

2022- 316,5

Il precedente aumento disposto dall’art. 6, comma 3, del D.L n. 50/2017, convertito dalla legge n. 96/2017, che ha pmtato il prelievo dal 6% al 12% non ha avuto apprezzabili effetti sui volumi dei giochi interessati, in quanto il prelievo incide sulle vincite dì importo relativamente elevato. Analoghe consìderazìoni valgono per l’introduzione del prelievo sulle vincite conseguite con le VLT per importi fino a 500 euro, considerando la misura del prelievo.

Al riguardo, si osserva che per il gioco del 10&lotto, per il quale il prelievo si applica anche sulle vincite fino a 500 euro, l’aumento dal 6% all’8% (superiore a quello previsto dalla disposizione in commento), disposto dal citato art. 6 del D.L. n. 50/2017, non ha comportato alcuna flessione sulla raccolta.

I commi da 15 a 22 recano misure di sostegno e di rilancio dell’economia del territorio di Campione d’Italia

La misura in esame intende porre in essere interventi volti a favorire il sostegno e il rilancio economicosociale del Comune di Campione d’Italia, a seguito della situazione di crisi economica determinata dalla chiusura della casa da gioco municipale sulla quale poggiava l’economia del territorio campionese. Tale intervento agevolativo si articola nelle seguenti misure. Al comma 15 è previsto un abbattimento, nella misura del 50 per cento per cinque periodi di imposta, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia alla data del 20 ottobre 2019, nonché sui redditi di lavoro autonomo relativi ad attività svolte in studi siti, alla medesima data, nello stesso Comune. Al comma 16 si prevede un abbattimento del cinquanta per cento delle imposte sui redditi, per cinque periodi di imposta, per le imprese localizzate a Campione d’Italia alla data del 20 ottobre 2019. Al comma 17 si prevede altresì un abbattimento dell’imposta regionale sulle attività produttive derivanti da attività esercitate nel Comune di Campione d’Italia, nella misura del cinquanta per cento per cinque periodi di imposta. Le misure di cui sopra si affiancano a quelle previste dall’articolo 188-bis del TUIR come modificato dal decreto-legge n. 119 del 2018, convertito con modificazioni dalla legge n. 136 del2018. Il comma 18 prevede che le agevolazioni fiscali di cui ai commi da l a 3 possono essere fruite nel limiti dei Regolamenti europei che disciplinano gli aiuti di minore importanza (“de minimis”). Il comma 19 prevede un’ulteriore misura di agevolazione, che consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50 per cento per nuovi investimenti effettuati da imprese nel territorio del Comune di Campione d’Italia. Ai fini della definizione degli investimenti ammissibili si fa riferimento alle definizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli l 07 e l 08 del trattato. Il comma 20 prevede che il credito d’imposta si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al31 dicembre 2019 e fino a quello in corso al31 dicembre 2024. Le disposizioni di cui ai commi 19 e 20 richiedono una preventiva valutazione di compatibilità con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Il comma 21 prevede, pertanto, la sospensione dell’efficacia delle disposizioni ivi contenute fino alla decisione di autorizzazione della Commissione europea, alla quale la misura deve essere notificata ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Il comma 22 apporta delle modifiche all’articolo 188-bis del Tuir.

Inoltre “nell’ambito delle entrate extra-tributarie, si evidenzia, sempre rispetto alle previsioni assestate del 2019, la riduzione delle entrate derivanti dai prodotti netti di aziende autonome ed utili di gestione (competenza e cassa -1.630 milioni), ed in particolare dei dividendi dovuti dalle società partecipate. Con riferimento poi alle sole previsioni di cassa, si evidenzia un incremento significativo per i proventi derivanti dai servizi pubblici minori derivante dal versamento pari a 1.300 milioni circa che verrà effettuato solo nel 2020 per le operazioni legate alle regolazioni contabili necessarie ai fini della lordizzazione delle entrate relative all’esercizio 2018 per il gioco del Bingo, ed una riduzione per i recuperi, rimborsi e contributi riferibile alle sanzioni relative alla riscossione delle imposte dirette”.

E ancora: “Le principali variazioni in aumento rispetto alle previsioni assestate 2019 riguardano: (…) le Poste correttive e compensative delle entrate (77.350 milioni) vedono un incremento delle risorse stanziate nella Missione 29 “Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica”. Gli aumenti rispetto alle previsioni assestate 2019 (4.150 milioni), derivano dalle maggiori previsioni della componente stanziata a titolo di risorse da accreditare alla contabilità speciale “Fondi bilancio” per essere destinata alla restituzione e ai rimborsi delle imposte effettuati dai concessionari anche mediate compensazione (2.705 milioni circa) e alle maggiori previsioni di spese relative alle vincite dei giochi diversi dal Lotto (1.065 milioni)”.