Le comunicazioni del Presidente del Senato sul contenuto del disegno legge di bilancio, già approvato dalla Camera dei deputati, hanno dato inizio alla sessione di bilancio. Il disegno di legge è stato deferito, in sede referente, alla Commissione Bilancio, che ne ha avviato l’esame. La Commissione riferirà all’Assemblea martedì 18, dopo aver ricevuto, entro le 19 di mercoledì 12 dicembre, i rapporti delle Commissioni permanenti.

Il Servizio Studi del Bilancio nella Nota di Lettura alla ex-finanziaria riferisce in merito a: rinvio delle nuove slot, aumento del prelievo dello 0,5% sugli apparecchi da gioco dal 1° gennaio 2019, proroghe per le gare dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, Bingo e scommesse e monitoraggio dell’orario di funzionamento degli apparecchi.

I Commi 306-308 riguardano le misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo. In particolare, il comma 306 “prevede che, al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni: a) a decorrere dal 1° luglio 2019, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI Spa, mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi; b) le regole tecniche di produzione degli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. Tali dati sono messi a disposizione degli enti locali dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI Spa.

Il comma 307 stabilisce che in sede di riforma complessiva in materia di giochi pubblici, in attuazione di quanto previsto dall’intesa del 7 settembre 2017 tra Governo, regioni ed enti locali sancita in sede di Conferenza unificata, nell’ambito dell’autonomia degli enti locali, sono definiti criteri omogenei su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione e agli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico, anche al fine del monitoraggio telematico del rispetto dei limiti definiti.

Il comma 308 dispone che agli oneri previsti per la realizzazione delle funzionalità necessarie a rendere disponibili agli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi, pari a 50.000 euro annui, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli fa fronte con le risorse finanziarie disponibili e nell’ambito della dotazione organica dell’amministrazione. La Relazione Tecnica (RT), dopo averle illustrate, afferma che dalle disposizioni non derivano oneri a carico del bilancio dello Stato, in quanto le citate misure vengono attuate con le risorse finanziarie disponibili, a legislazione vigente, nell’ambito della dotazione organica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Al riguardo, si osserva che non si dispone di elementi di valutazione circa la congruità della somma indicata rispetto agli adempimenti ai quali sarà tenuta l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Inoltre, anche se l’importo è contenuto, non vi sono elementi che consentano di inferire che l’onere possa in effetti essere sostenuto a valere sulle risorse finanziarie ordinariamente disponibili per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli”.

Il Comma 621 riguarda, invece, le disposizioni in materia di giochi – aumento PREU: “si incrementano dello 0,5% le misure del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi AWP e VLT”. “La RT, dopo aver ricordato che il settore degli apparecchi da divertimento e intrattenimento (AWP e VLT) è oggi un mercato in contrazione, per effetto di alcune leggi regionali che prevedono forti limitazioni al gioco, evidenzia che la previsione in esame incrementa dello 0,50% le misure del PREU, in relazione sia alle AWP sia alle VLT. La stima, per gli AWP, fa riferimento ad una raccolta relativa al 2017 pari a 25,4 miliardi di euro. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, registrano una contrazione della raccolta, che si stima sarà pari a 24,1 miliardi di euro. Ne deriva che l’incremento del PREU nella misura dello 0,50% delle somme giocate darà un maggior gettito stimato pari a 120,1 milioni di euro, a raccolta invariata. Per le VLT la stima riferisce una raccolta relativa al 2017 pari a 23,5 miliardi di euro. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, consentono di stimare una raccolta pari a 24,3 miliardi di euro. Per quanto concerne le VLT, la RT segnala che il payout di mercato è superiore a quello minimo stabilito per legge (85%), per cui, considerato l’aumento già intervenuto con il D.L. n. 87 del 2018, è probabile che i concessionari riducano la percentuale destinata alle vincite a partire dal mese di aprile, allorché dovranno aggiornare tutti i sistemi di gioco alle nuove regole tecniche fissate dal d.d. 4 aprile 2017, anche in relazione agli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. Rappresenta che ciò darebbe luogo ad un aumento del prezzo del gioco, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della domanda. Tale effetto è stato già considerato in sede di relazione tecnica relativa al D.L. Dignità nella quale era stata stimata una riduzione di raccolta del 3% con riferimento all’anno 2018. La RT, sulla base dei dati dei primi nove mesi del 2018, calcola il citato decremento del 3% rispetto a livelli di raccolta più attendibili. Considerando, pertanto, una raccolta 2018 pari a 24,3 miliardi di euro e tenendo conto che la riduzione del payout non interverrà prima del mese di aprile 2019, può stimarsi una raccolta 2019 pari a 23,8 miliardi di euro. Per gli anni successivi al 2019, per i quali l’effetto di decremento dovuto alla riduzione del payout si verificherà per l’intero anno, si stima una raccolta di 23,6 miliardi di euro. L’incremento del PREU, pari allo 0,50% delle somme giocate quindi, darà un maggior gettito pari a 119 milioni di euro per il 2019 e di 117,5 milioni di euro per gli anni successivi, a condizioni di gioco invariate. Riepiloga quindi l’effetto complessivo di maggior gettito come segue: incremento gettito AWP: 120,1 Ml€/anno; incremento gettito VLT: 119 Ml€ per il 2019 e 117,5 Ml€/anno per le annualità successive.

Anno Incremento gettito (Ml€)
2019 239,1
2020 e succ. 237,6

 

Al riguardo, in relazione alla stima si osserva quanto segue: le stime presentate sono in linea con quelle fornite nei più recenti provvedimenti che recavano misure analoghe; si riscontra positivamente l’esattezza dei calcoli che, partendo dai valori degli incassi registrati, tenendo conto delle proiezioni sulla raccolta, delle ipotesi e degli abbattimenti assunti nonché a seguito dell’applicazione dell’aumento percentuale proposto (0,50%) hanno permesso di definire gli importi degli incrementi del PREU per gli AWP e VLT; dal confronto con la quantificazione associata al D.L. n. 87 del 2018 si riscontra che: a) per gli AWP, all’incremento di 0,5% della misura del prelievo unico erariale le RT associano sostanzialmente un valore analogo (rispettivamente 120 mln di euro per il D.L. n. 87 del 2018 e 120,1 mln di euro per il DDL bilancio 2019 a fronte di un dato di raccolta, indicato come pari a 24 mld, nel primo caso, e 24,1 mld di euro nel secondo); b) per i VLT, all’incremento di 0,5% del PREU, applicando la stessa percentuale di abbattimento (il 3%) conseguente alla prevedibile riduzione del payout, si registra l’indicazione di valori differenti per le stime della raccolta per il 2019; conseguentemente, applicando ai predetti valori la stessa variazione percentuale del PREU (lo 0,5%), si giunge a stime differenti pari a 114 mln di euro per la RT associata al D.L. “Dignità” e pari a 119 milioni di euro per il 2019 e 117,5 milioni di euro per gli anni successivi, a condizioni di gioco invariate nel DDL Bilancio; in relazione ai differenti valori, che sono stati riportati per le VLT, dovuti essenzialmente alle diverse previsioni degli incassi per l’anno 2019 ed anni seguenti, appare opportuna una conferma – con il supporto di elementi informativi – dei valori di stima che si leggono nella RT all’esame in ragione del breve arco temporale trascorso tra la conversione in legge del D.L. n. 87 del 2018 e la presentazione del DDL bilancio in commento; la RT in commento, pur dando conto di una flessione del mercato, non analizza l’andamento della stessa registrato nel tempo, né formula una previsione sulla base sulla base del trend per gli anni 2019 e seguenti. La RT si limita infatti ad ipotizzare, per le VLT, una riduzione del 3% dovuta alla possibile variazione del payout. In via ulteriore la RT non considera i riflessi sulla raccolta degli incrementi del PREU, disposti nel D.L. n. 87 del 2018, che esplicheranno i loro effetti nel tempo sommandosi all’aumento proposto nel DDL in commento. Su entrambi i profili sopra evidenziati appare necessario un approfondimento della RT al fine di verificare il carattere prudenziale della stima. La eventuale prosecuzione della flessione del mercato in futuro e l’impatto sul gioco e quindi sulla raccolta che potrebbe derivare dagli aumenti proposti e da quelli già disposti dal D.L. “Dignità” potrebbero lasciar ipotizzare una maggiore flessione della raccolta per gli AWP e VLT, rispetto a quella ipotizzata per le VLT, in assenza di elementi informativi ulteriori a supporto della stima”.

Infine, i commi 646-649 riguardanti disposizioni in materia di giochi: “Con il comma 646 si proroga fino all’aggiudicazione della nuova concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2019 la durata dell’attuale concessione al fine di consentire lo svolgimento della procedura di gara per la selezione del nuovo concessionario per l’esercizio dei giochi numerici a totalizzatore nazionale.

Il comma 647 estende alle concessioni in scadenza nel 2019 la previsione dell’indizione di una gara per l’attribuzione di 210 concessioni per la raccolta del Bingo.

Il comma 648 proroga fino all’aggiudicazione delle nuove concessioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2019 le concessioni in essere in materia di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi ivi compresi gli eventi simulati.

Il comma 649 proroga di un anno, quindi fino al 31 dicembre 2019, il termine oltre il quale non possono essere più rilasciati nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in danaro new slot, prevedendo che gli stessi devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2020 (per la legislazione vigente il termine è fissato al 31 dicembre 2019).

La RT, in merito al comma 646, rappresenta che la procedura di selezione relativa alla concessione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (Enalotto e giochi complementari) avrà termine nel corso dell’anno 2019. Infatti, gli atti di gara saranno pubblicati nella GUUE entro il 20 dicembre 2018 e la stessa potrà concludersi entro il mese di giugno 2019. Tuttavia, la concessione vigente verrà a scadenza, comprendendo anche il periodo di proroga obbligatoria previsto dalla convenzione di concessione, il 26 dicembre 2018. Pertanto, in caso di mancata proroga la raccolta del gioco dovrebbe essere interrotta in attesa della nuova aggiudicazione. Con specifico riguardo al comma 647, la RT osserva che la disposizione considera che la gara per l’assegnazione delle nuove concessioni per il gioco del Bingo avrà termine nel 2019 in quanto prevede che la stessa abbia ad oggetto le concessioni in scadenza negli anni dal 2013 al 2019 (sostituendo, nel comma 636 dell’art. 1 della legge n. 147/2013 “2018” con “2019”). Pertanto, l’importo mensile che i concessionari del gioco del Bingo sono tenuti a versare per la proroga delle concessioni, fissata dalla legge fino all’attribuzione delle nuove concessioni, dovrà essere corrisposto anche per l’anno 2019. Tale introito è pari a: 200 concessioni x 7.500 x 12 = 18 Ml€. Il comma 648 prevede la proroga delle concessioni in materia di scommesse ippiche e sportive per il 2019, in vista della gara la cui procedura è stata già avviata e che potrà concludersi entro il 2019. Si stima che beneficeranno della proroga in materia di Scommesse le concessioni oggi attive e che l’aggiudicazione delle nuove concessioni potrà avvenire nel mese di dicembre 2019. Sulla base dei dati seguenti (n. 5.985 sale – n. 4.836 corner) operando i seguenti calcoli (5.985 x 6.000 = 35,9 Ml€ e 4.836 x 3.500 = 16,9 Ml€) giunge a stimare un Totale di maggiori entrati pari a + 52,8 Ml€/anno e per l’anno 2019 il medesimo importo. Da ultimo, con specifico riguardo al comma 649, la RT osserva che la proroga proposta non ha alcun impatto sul bilancio statale, non comportando spese. Inoltre, la proroga garantisce i tempi necessari per la sostituzione dei Nulla Osta relativi ad AWP in esercizio, garantendo, altresì, l’introduzione della tessera sanitaria, in quanto la modifica degli apparecchi richiede il rilascio di nuovi Nulla Osta. Al riguardo, si ricorda che alle disposizioni in commento, introdotte nel corso dell’esame parlamentare, erano state nel complesso associate maggiori entrate quantificate in 70,8 milioni di euro per l’anno 2019, destinate a confluire nel fondo per l’attuazione del programma di Governo. Il valore indicato si riscontra nella RT aggiornata, sia pure nella disarticolazione per commi. Con specifico riferimento al comma 646, si ricorda che la RT associata all’art. 1, comma 576 della L. n. 232 del 2016 (legge di bilancio 2017) stimava incassi derivanti dall’aggiudicazione in misura pari a 50 mln di euro per l’anno 2017 e 50 mln di euro per l’anno 2018. Poiché la RT dà conto che soltanto il 20 dicembre 2018 verrà pubblicato il bando di gara andrebbero fornite maggiori informazioni in ordine alle ragioni dei ritardi registrati nell’avvio della gara, rispetto ai tempi ipotizzati nella RT associata alla legge di bilancio per l’anno 2017. Si segnala che gli incassi attesi non hanno avuto ancora luogo. In relazione a quanto previsto al comma 647 si riscontra il calcolo sulla base di quanto disposto dal comma 1047, lett. b) della L. n. 205 del 2017. Anche per il comma 648 il calcolo è verificato con riferimento a quanto previsto ai commi 1047 e 1048 della L. n. 205 del 2017.

Si ricorda che la RT associata alla legge di bilancio per il 2018, riferiva alla definizione delle gare “Bingo” e “Scommesse” per il 2018 un introito complessivo di 483 mln di euro (di cui euro 410 per la gara scommesse). Si segnala che tali incassi – contabilizzati nei saldi di finanza pubblica per l’anno 2018 (unitamente agli incassi derivanti dalla proroga delle concessioni in essere pari a circa 69 mln di euro) non hanno avuto luogo. La valutazione operata per il comma 649 è in linea con precedenti RT (da ultimo quella associata al comma 1062 della L. n. 205 del 2017; conseguentemente non si hanno osservazioni in merito”.

Commenta su Facebook