“Per quanto riguarda le ludopatie e l’usura, si tratta di un tema estremamente delicato sul quale il nostro impegno e` massimo. Il gioco di azzardo e le scommesse sono da sempre un canale di riciclaggio di proventi illeciti. Non sta a me dirlo, fa parte ormai della letteratura storica. Lo dico con franchezza, e ho gia` avuto modo di dirlo in altre occasioni: io non mi iscrivo tra coloro che vogliono vietare il gioco perche´ credo che, in qualche modo, il rischio sia quello della deriva clandestina, tanto per essere chiari. Chiudere le porte non significa che non accadra` piu` nulla. Ritengo preferibile, viceversa, dei luoghi anche fisicamente controllabili, i cui gestori siano controllabili, in cui magari fare qualche verifica anche sui volumi d’affari e sull’andamento societario piuttosto che consegnare famiglie e persone in difficolta` ad un mondo oscuro e che spesso alimenta poi altro”. Lo ha detto il prefetto di Firenze, Laura Lega, in audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

“Per quanto riguarda le ludopatie, si tratta di una patologia della nostra societa`, una fragilita` sulla quale stiamo lavorando con un’intesa che stiamo mettendo in campo con i Comuni, anche perche´ ritengo che la logica della nostra azione debba essere legata non solo all’adozione di provvedimenti come il distanziamento e le autorizzazioni che ogni autorita` sindacale e` tenuta ad adottare, ma debba essere inquadrata perlomeno a livello provinciale, altrimenti il rischio e` che la signora Maria preferisca allontanarsi di poco per giocare nel paese accanto al suo e fare quello che vuole.

A questo proposito stiamo mettendo in campo un protocollo di intesa che puntera` a dare una cornice complessiva che sara` di controllo ma anche di incentivazione, di sensibilizzazione e di avvicinamento a tali fragilita`, anche giocando la carta della formazione scolastica, intercettando alcune sensibilita` gia` nel mondo della scuola per cercare di far capire i danni delle ludopatie”.