Il consigliere della regione Lazio Stefano Parisi ha detto di voler sostenere la modifica al testo della pdl che andrebbe ad introdurre il distanziometro per le attività di gioco legale anche ai punti di gioco già autorizzati. “Lo Stato è inadempiente laddove non mette al bando le concessioni, ci sono dei ritardi inammissibili, l’imprenditore privato non ha alcuna colpa. Non ha senso approvare una norma con efficacia retroattiva”. L’emendam,ento a firma Parisi è stato approvato.

“Occorre consentire agli operatori in essere di continuare a operare, e applicare le nuove norme solo quando la concessione è scaduta” ha spiegato il consigliere Stefano Parisi a proposito del suo emendamento. D’accordo la Lega: “E’ un emendamento che ha una sua logicità, sia per le aziende, sia per i soggetti a rischio. E’ una proposta che va presa in considerazione, eventualmente anche ai fini di una riformulazione”.

Le limitazioni si applicano alle nuove concessioni degli apparecchi da gioco” e “ai titolari delle sale da gioco esistenti che si adeguano entro i 4 anni” successivi all’entrata in vigore della legge “o entro i 5 anni nel caso di autorizzazione decorsa dal 1 gennaio 2014”.

Le modifiche contenute nel pdl all’esame del Consiglio Regionale hanno l’obiettivo di contenere l’offerta di gioco, la proposta mira ad ampliare la potestà dei Comuni nell’individuazione di ulteriori limitazioni a livello territoriale, anche a seguito della legittimazione dell’intervento regolatorio comunale conseguente alla sentenza n. 108/2017 della Corte Costituzionale.

“A tal fine  introduce un criterio aggiuntivo, quello della “distribuzione oraria”, per consentire, in ambito locale, la previsione di eventuali fasce di interruzione del gioco nell’arco della giornata.Eventuali antinomie tra disposizioni normative sono risolte alla luce del criterio della prevalenza di quelle che garantiscono un livello di tutela più elevato (maggiore restrittività), nell’ottica della tutela della salute pubblica e della pubblica sicurezza. Sempre per finalità preventive e di controllo del territorio rispetto al fenomeno del gap, si prevede la trasmissione all’Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo di una mappatura delle sale da gioco autorizzate dai comuni nei rispettivi territori.Nella struttura della l.r. 5/2013 si interviene, infine, attraverso l’introduzione di una disciplina transitoria che estenda le suddette limitazioni anche ai punti gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono previste tempistiche differenziate di adeguamento per gli esercizi commerciali e le sale da gioco ed il raccordo con gli indirizzi ed i criteri contenuti nelle linee guida adottate in materia dalla Conferenza Unificata, sulle quali Governo, Regioni ed enti locali il 7 settembre 2017 hanno espresso l’Intesa”.