L’Osservatorio sul gioco d’azzardo della Regione Lazio ha presentato nei giorni scorsi un report sull’attività e un documento in cui esprime contrarietà rispetto alla proroga del termine ultimo per l’entrata in vigore del distanziometro applicato agli apparecchi a vincita. Oggi una iniziativa dello stesso tenore da parte Caritas del Lazio, le Fondazioni antiusura del Lazio e l’Associazione Alea.

Va detto che l’Osservatorio è un organismo istituito con la legge regionale del 05 agosto 2013, n. 5 “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP)”. La competenza amministrativa per l’adozione degli atti, la vigilanza e il controllo di legittimità, è della Direzione Regionale Regionale per l’Inclusione Sociale.

“Purtroppo, in questo caso, la scelta fatta dalla Giunta regionale – e alla quale il Consiglio può porre rimedio – segna una profonda continuità con le logiche spietate e senza scrupoli fatte dalla lobby dell’azzardo e alla quale anche questa Giunta regionale diceva di voler porre freno – affermano le organizzazioni cattoliche -. Una decisione che non tiene conto della sofferenza di migliaia di famiglie, le più povere, che nell’azzardo trovano la rovina definitiva”. “Il legittimo sostegno ai lavoratori del gioco legale – precisano – può e deve essere attuato con i necessari ammortizzatori sociali, come accade per tutti gli altri lavoratori che attualmente soffrono per problematiche occupazionali, e non evitando l’applicazione di una legge che difende le persone, specialmente le più fragili”, si legge in una nota congiunta di Caritas del Lazio, Fondazioni antiusura del Lazio e l’Associazione Alea. Maurizio Fiasco ricopre il ruolo di presidente del’Osservatorio regionale e dell’associazione Alea.