“Rendere retroattiva la legge sulla distanza dai luoghi sensibili e una scelta del tutto illegittima ed anticostituzionale, non solo chiediamo a piena voce di eliminarla, ma anche di rivedere le distanze”. E’ quanto scrivono gli operatori del gioco nel Lazio, che hanno lanciato una petizione in merito.

“Stiamo quindi organizzando una richiesta di annullamento della legge regionale che prevede la chiusura delle agenzie di gioco se non distanti dai luoghi sensibili di almeno 500 metri. La cosa pazzesca – ribadiscono – è che la legge è retroattiva e si rischierá la chiusura di almeno il 75% delle agenzie. Stiamo raccogliendo un pó di firme da portare alla Regione per chiedere l’annullamento di questa legge”.

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