Il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione Lazio n. 14 del 11/08/2021 “Disposizioni collegate alla legge di Stabilità regionale 2021 e modifiche di leggi regionali”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale ed europea, violano gli articoli 9, 41, 97 e 117, primo comma, secondo comma, lettere e) e s) e terzo comma della Costituzione, nonché il principio di leale collaborazione.

Si tratta della Legge che, all’articolo 22, prevede una proroga del termine ultimo per l’adeguamento delle attività di gioco per l’adeguamento alle prescrizioni introdotte dall’articolo 4 della legge regionale 5 del 2013 da parte degli esercenti che già gestivano apparecchi per il gioco d’azzardo collocati all’interno di esercizi pubblici, commerciali o di sale da gioco anche attraverso la rimozione degli apparecchi stessi”.

Questo vuol dire che la legge dovrà essere modificata in base alle osservazioni del Governo.

Va detto che non necessariamente le modifiche andranno ad interessare le norme relative ai giochi. Le osservazioni del Governo attengono infatti ad altre norme contenute nel provvedimento omnibus.

Di seguito, per chiarezza, pubblichiamo l’articolo 22.

(Modifiche alla legge regionale 5 agosto 2013, n. 5 “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco dazzardo patologico (GAP) e successive modifiche)

1. Alla l.r. 5/2013 sono apportate le seguenti modifiche:
a) allarticolo 6:
1) al comma 2 bis, dopo le parole: “mappatura, da aggiornare annualmente,”
sono inserite le seguenti: “delle attività commerciali con apparecchiature
di gioco fisico di cui all’articolo 2 e”;
2) dopo il comma 2 bis, è inserito il seguente:
“2 ter. Ai fini di cui al comma 1 e allarticolo 12, la Regione predispone
una piattaforma telematica che, sulla base delle informazioni fornite dai
comuni stessi, supporta lindividuazione delle distanze di cui allarticolo
4, comma 1.”;
b) al comma 2 dellarticolo 11 bis, la parola: “diciotto” è sostituita dalla
seguente: “trenta”;
c) dopo il comma 1 dellarticolo 13, sono inseriti i seguenti:
“1 bis. Agli oneri derivanti dallarticolo 4, comma 2, si provvede mediante
l’istituzione nel programma 04 “Interventi per soggetti a rischio di esclusione
sociale” della missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, titolo
1 “Spese correnti”, della voce di spesa denominata “Spese per la
disinstallazione di apparecchi da gioco”, la cui autorizzazione di spesa, pari a
euro 100.000,00, per lanno 2021 ed euro 150.000,00, per ciascuna annualità
2022 e 2023, è derivante dalla corrispondente riduzione delle risorse iscritte
nel bilancio regionale 2021-2023, a valere sulle medesime annualità, nel
fondo speciale di cui al programma 03 “Altri fondi” della missione 20 “Fondi
e accantonamenti”, titolo 1 “Spese correnti”.
1 ter Agli oneri derivanti dallarticolo 4, comma 2 bis, si provvede senza
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, a valere sulle risorse
umane, strumentali e finanziarie già previste a legislazione vigente.”

La norma, come precisato dagli uffici competenti, prevede la predisposizione di una piattaforma telematica che supporta l’individuazione delle distanze da rispettare per
l’apertura di nuove sale gioco, ai fini dell’attività di monitoraggio e analisi dell’Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo e dell’applicazione delle
sanzioni, pur non fissando un termine ultimo.