Il Consiglio Regionale del Lazio ha avviato l’esame della proposta di legge regionale n. 194 del 31 ottobre 2019, “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”, il cosiddetto “collegato”.

All’articolo 15 sono previste alcune misure in materia di giochi. In particolare nell’ambito dell’obiettivo del contenimento dell’offerta di gioco, la disposizione mira ad ampliare la potestà dei Comuni nell’individuazione di ulteriori limitazioni a livello territoriale. A tal fine si introduce un criterio aggiuntivo, quello della “distribuzione oraria”, per consentire, in ambito locale, la previsione di eventuali fasce di interruzione del gioco nell’arco della giornata. Si interviene, inoltre, attraverso l’introduzione di una disciplina transitoria che estende le limitazioni vigenti per le nuove sale anche ai punti gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, prevedendo tempistiche differenziate di adeguamento per gli esercizi commerciali e le sale da gioco ed il raccordo con gli indirizzi ed i criteri contenuti nelle linee guida adottate in materia dalla Conferenza Unificata.

Tra gli emendamenti presentati in materia di giochi spiccano quelli del consigliere Stefano Parisi (candidato del centrodestra come presidente per ‘Lazio 2018’ alle scorse elezioni regionali). Si chiede di salvaguardare le attività già operanti sul territorio, limitando l’applicazione del distanziometro solo alle nuove aperture e alle nuove concessioni per gli apparecchi, considerando che le attuali scadranno nel 2022. Parisi chiede anche di eliminare dal testo il comma con cui si favoriscono le norme più restrittive in caso di contrasto fra la legge regionale e ordinanze comunali.

Si segnala anche l’emendamento di Massimiliano Maselli (FdI) con cui si puta ad allungare da 18 a 36 mesi le tempistiche entro le quali gli esercizi pubblici che non rispettano il distanziometro devono dismettere le slot. Inoltre si propone per le sale l’adeguamento non a tre anni ma “a far data dall’avvio delle nuove concessioni”.

I consiglieri M5S Corrado Valentina e Gaia Pernarella puntano invece a ridurre i tempi di adeguamento (12 mesi) sia per sale giochi che esercizi pubblici.