Con una determinazione del 13 novembre è stato approvato il “Progetto di Ricerca sul Disturbo da Gioco d’Azzardo nella Regione Lazio. Individuazione della ASL Roma 1 – Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio (DEP Lazio) quale soggetto attuatore. Liquidazione della somma pari ad euro 100.000,00, compresa nell’impegno n. 43953/2017, assunto con atto n. G18807/2017, sul capitolo H11738, della somma di euro 4.814.380,00 relativa al finanziamento 2016 a favore del creditore 145642 GSA Gestione Sanitaria Accentrata”. E’ quanto si legge nel supplemento dell’ultimo Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

L’obiettivo generale del presente progetto è quello di condurre uno studio ecologico per misurare la potenziale esposizione al gioco d’azzardo, associando l’offerta di gioco sul territorio alle aree di deprivazione socioeconomica. Lo studio si propone anche di misurare la
possibile associazione tra DGA e disponibilità di offerta di gioco. Infine si intende compiere
una stima della prevalenza di potenziale rischio di DGA nella popolazione che afferisce ai
servizi della salute mentale.

Gli obiettivi specifici sono i seguenti

I. Misura dell’offerta di gioco nella Regione e stima dell’esposizione al DGA, correlando tale offerta alle condizioni socio-economiche dell’area in cui sono ubicate le offerte di gioco e in particolare le New Slot e le VLT.

II. Descrizione dei pazienti in trattamento per DGA nei SerD del Lazio. Stima dei determinanti sanitari, sociali ed economici, includendo anche aree di residenza ad alta densità di offerta di gioco.

III. Screening nella popolazione generale vulnerabile, attraverso il coinvolgimento dei centri territoriali per la salute mentale nella Regione Lazio.

Come indicato dagli obiettivi, lo studio consta di tre filoni di ricerca, tra loro connessi, ma che richiedono differenti metodologie, di seguito descritte. L’intero progetto si svolgerà in un arco temporale di 18 mesi.

Risultati attesi

Individuazione delle aree territoriali in cui la popolazione è a “maggior rischio” di venire in contatto con fonti di gioco d’azzardo.

Individuazione delle caratteristiche sociali, demografiche ed economiche delle persone con diagnosi di DGA, quali probabili fattori predittivi di rischio.

Stima dell’associazione tra diagnosi di DGA e densità di offerta di gioco.

Stima della prevalenza del rischio di DGA tra la popolazione vulnerabile (utenti ambulatori della salute mentale) nel Lazio.

Incontro finale per la restituzione dei risultati raggiunti presso la Regione Lazio con
gli operatori coinvolti.

Si legge nella determinazione: “(…) Considerato che il fenomeno del gioco d’azzardo è largamente diffuso a livello nazionale e regionale e presenta una evidente complessità con gravi ripercussioni a livello sociale, sia a causa dell’insorgere di disturbi da dipendenza, sia dall’alto rischio di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel settore specifico con la circolazione di denaro di origine illecita; il volume del gioco d’azzardo ha assunto negli anni un andamento esponenziale con un incremento dell’offerta di gioco e l’avvento del gioco online, con conseguente crescita del rischio per ampie fasce della popolazione ad alta vulnerabilità e di gravi disagi sul piano personale, sanitario, sociale, economico e delle relazioni familiari; l’epidemiologia del gioco patologico, rispetto a quella delle altre dipendenze, ha ricevuto scarsa attenzione dovuta anche alla difficoltà incontrata nel tempo a considerare il gioco un fattore in grado di generare dipendenza; gli studi finora effettuati a livello nazionale, forniscono dati molto eterogenei e non esaustivi i quali hanno tentato di quantificare il fenomeno ma, sono risultati poco rappresentativi della situazione del fenomeno a causa delle differenze metodologiche e di campionamento tra i vari studi; esigue sono altresì le ricerche intraprese a livello regionale; l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2018 ha realizzato una importante indagine epidemiologica sul fenomeno del gioco d’azzardo in Italia la quale ha fatto emergere una situazione fortemente allarmante. Sono infatti risultati 18 milioni e 400.000 i giocatori, dei quali l’8% ha un profilo problematico ovvero esposto al rischio di dipendenza poiché, fa fatica a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare il denaro speso, alterando i comportamenti familiari e sociali; la diffusione del gioco è risultata particolarmente concentrata nelle regioni del Centro del nostro Paese dove il 42,7% della popolazione maggiorenne è dedita al gioco, seguita dal Nord-Ovest con il 39,3%, dalle Isole con 35,8%, dalle regioni del Sud Italia con 33,8% ed infine dal Nord-Est con una percentuale pari al 29,3%; la ricerca condotta dall’ISS ha inoltre sottolineato come il giocatore problematico sia ricorso a prestiti in denaro da parenti o amici (27,7%), da società finanziarie (11,1%) o da privati (14,2%) in percentuale maggiore rispetto alle altre tipologie di giocatori e tale situazione si manifesta con percentuali crescenti all’aumentare della gravità del comportamento di gioco;

preso atto che il Piano regionale biennale sul gioco d’azzardo patologico 2017-2018, con parere positivo del Ministero della Salute e approvato con la deliberazione della Giunta del 19 dicembre 2017, n. 904, sopra citata, prevede tra le altre azioni, studi e ricerche sul fenomeno del gioco d’azzardo, con uno stanziamento pari ad euro 150.000,00;

considerato inoltre che: risulta opportuno promuovere studi a carattere regionale volti a sopperire alla carenza di dati epidemiologici regionali validi, per il corretto dimensionamento del fenomeno a supporto della programmazione degli interventi regionali di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo; una ricerca mirata all’individuazione delle relazioni causali tra il fenomeno delle patologie da gioco d’azzardo e le caratteristiche individuali, ambientali socioeconomici che ne favoriscono lo sviluppo, permette di evidenziare i fattori di rischio e pianificare adeguate azioni di contrasto, individuando altresì le necessarie priorità nell’ambito dei programmi finalizzati alla prevenzione e alla cura; è necessario ampliare le conoscenze per mettere in campo strategie di risposta al fenomeno del gioco d’azzardo, su base regionale, indirizzando le azioni verso obiettivi specifici e diversificati, all’interno di una pianificazione degli interventi complessiva, sistematica e coordinata (…).

Dato atto che l’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo ha invitato il (DEP Lazio) Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM 1, ad una riunione che si è tenuta il 19/06/2020 e nella quale sono state individuate le possibili linee di azione per una ricerca epidemiologica sul fenomeno del gioco d’azzardo nella Regione Lazio; è stato successivamente richiesto alla ASL Roma 1 – DEP Lazio, un apposito progetto di ricerca finalizzato nello specifico, alla individuazione della disponibilità di gioco a livello regionale, e dei principali fattori di rischio di dipendenza patologica dal gioco ad essa correlati, sanitari, sociosanitari e socioeconomici; con nota n. 827947 del 28/09/2020, la ASL Roma 1 – DEP Lazio ha inviato il progetto di ricerca con una indagine epidemiologica sul fenomeno nella Regione Lazio. L’Area Famiglia, Minori e Persone fragili successivamente, ha chiesto una integrazione al progetto di ricerca, finalizzata a specificare nel dettaglio le voci dell’analisi dei costi; detta integrazione è pervenuta in data 08/10/2020 prot. n 863361; la ricerca, il cui costo complessivo ammonta ad euro 100.000,00, si svolgerà nell’arco temporale di diciotto mesi e si svilupperà secondo azioni, fasi e cronoprogramma puntualmente descritti nella proposta presentata e che riguarderanno in particolare i seguenti aspetti: a) Offerta di gioco sul territorio regionale; b) Potenziale esposizione al gioco d’azzardo; c) Correlazione tra DGA e disponibilità dell’offerta di gioco; d) Individuazione delle aree di deprivazione socioeconomica della Regione Lazio; e) Correlazione tra l’offerta di gioco sul territorio e le aree di deprivazione socioeconomica; f) Stima della prevalenza di potenziale rischio di DGA nella popolazione che afferisce ai servizi della salute mentale; g) Impatto del DGA sulle dinamiche delle relazioni famigliari, sull’indebitamento ed il ricorso all’usura;

preso atto che il progetto di ricerca presentato dal DEP Lazio è coerente con l’azione di ricerca prevista dal Piano Regionale approvato con DGR del 19 dicembre 2017, n. 904; il progetto di ricerca, della durata di 18 mesi, si svilupperà secondo azioni, fasi e cronoprogramma puntualmente descritti nella proposta presentata, allegata al presente atto, e di esso parte integrante e sostanziale; la suddetta ricerca rappresenta uno strumento particolarmente efficace per acquisire elementi di conoscenza sulle dinamiche di funzionamento del fenomeno del gioco d’azzardo nello specifico del territorio regionale nonché delle implicazioni psicologiche, sociali ed economiche, ad esso correlate; la collaborazione con il DEP si inserisce in una rete di rapporti sinergici tra Enti pubblici finalizzata alla promozione della salute e della prevenzione del disagio attraverso la programmazione di interventi mirati; ritenuto che, per le motivazioni suindicate, sia opportuno avvalersi del progetto di ricerca presentato dal DEP Lazio perché ritenuto in linea con gli obiettivi previsti dalla programmazione del Piano Regionale sul gioco d’azzardo 2017-2018, approvata dal Ministero della Salute e dalla deliberazione di Giunta sopra citata; vista la determinazione dirigenziale del 29 dicembre 2017, n. G18807, con cui è stata impegnata la somma di euro 4.814.380,00 relativa al finanziamento 2016, sul capitolo H11738, impegno n. 43953/2017 con creditore GSA – codice creditore 145642, come da impegno derivante da somme assegnate alla Regione Lazio dal Fondo Sanitario Nazionale per il gioco d’azzardo patologico per l’anno 2016; ritenuto pertanto di procedere all’affidamento alla ASL Roma 1 -DEP Lazio – Dipartimento di epidemiologia del Servizio Sanitario Regione Lazio, della realizzazione del progetto di ricerca sul gioco d’azzardo nella regione, allegato alla presente determinazione e di essa parte integrante e sostanziale (allegati A e B); di stabilire che i risultati della ricerca, saranno di esclusiva proprietà della Regione Lazio e che il DEP Lazio potrà diffondere gli esiti ed ogni altro materiale ad essa afferente, solo previa autorizzazione della regione stessa; di finalizzare la somma di euro 100.000,00 alla realizzazione della ricerca epidemiologica proposta dal DEP Lazio, quale parte dell’impegno n. 43953/2017 assunto nell’esercizio finanziario 2017, con atto del 29 dicembre 2017, n. G18807, per l’importo di euro 4.814.380,00 relativo al finanziamento 2016, sul capitolo H11738, a favore del creditore 145642 GSA “Gestione Sanitaria Accentrata”; di procedere, ad esecutività del presente atto, alla liquidazione in favore della ASL Roma 1- DEP Lazio, codice creditore 165025, di una prima tranche per un importo di euro 80.000,00 pari all’80% dell’intera somma, quale acconto, sul capitolo H11738, di cui alla Missione 13, Programma 01, aggregato 1.04.01.02.000 esercizio finanziario 2020, che presenta la necessaria disponibilità; di procedere alla liquidazione, in favore della ASL Roma 1 – DEP Lazio, del saldo, per un importo
di euro 20.000,00, pari al 20% del totale, previa presentazione della rendicontazione finale del progetto, per l’intero importo finanziato; di stabilire che, la ASL Roma 1 – DEP Lazio, dovrà inviare relazioni trimestrali quali-quantitative di monitoraggio delle attività realizzate e gli obiettivi raggiunti; per le motivazioni espresse in premessa, che si richiamano integralmente,

DETERMINA

di procedere all’affidamento alla ASL Roma 1 -DEP Lazio – Dipartimento di epidemiologia del Servizio Sanitario Regione Lazio, della realizzazione del progetto di ricerca sul gioco d’azzardo nella regione, allegato alla presente determinazione e di essa parte integrante e sostanziale (allegati A e B); di stabilire che i risultati della ricerca, saranno di esclusiva proprietà della Regione Lazio e che il DEP Lazio potrà diffondere gli esiti ed ogni altro materiale ad essa afferente, solo previa autorizzazione della regione stessa; di finalizzare la somma di euro 100.000,00 alla realizzazione della ricerca epidemiologica proposta dal DEP Lazio, quale parte dell’impegno n. 43953/2017 assunto nell’esercizio finanziario 2017, con atto del 29 dicembre 2017, n. G18807, per l’importo di euro 4.814.380,00 relativo al finanziamento 2016, sul capitolo H11738, a favore del creditore 145642 GSA “Gestione Sanitaria Accentrata”; di procedere, ad esecutività del presente atto, alla liquidazione in favore della ASL Roma 1 – DEP Lazio, codice creditore 165025, di una prima tranche per un importo di euro 80.000,00 pari all’80% dell’intera somma, quale acconto, sul capitolo H11738, di cui alla Missione 13, Programma 01, aggregato 1.04.01.02.000 esercizio finanziario 2020, che presenta la necessaria disponibilità; di procedere alla liquidazione, in favore della ASL Roma 1 – DEP Lazio, del saldo, per un importo di euro 20.000,00, pari al 20% del totale, previa presentazione della rendicontazione finale del progetto, per l’intero importo finanziato; di stabilire che, la ASL Roma 1 – DEP Lazio, dovrà inviare relazioni trimestrali quali-quantitative di monitoraggio delle attività realizzate e gli obiettivi raggiunti”.