La somma stanziata dalla Regione Lazio , per tramite della Direzione Regionale per l’inclusione sociale, per la gestione del marchio No-slot ammonta a ben 400.000 euro.

E’ previsto per oggi  il via libera dalla Commissione Sanità della Regione Lazio allo schema di deliberazione concernente ‘Individuazione delle caratteristiche del marchio “Slot free e adozione del Disciplinare per il rilascio e il corretto utilizzo” .

La Regione ha scelto di utilizzare 400.000 euro dei fondi previsti dal Piano Regionale biennale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico esattamente per l’individuazione delle ‘caratteristiche ideografiche del marchio slot-free RL e del relativo play off che esprimono in termini grafici e verbali il messaggio di contrasto al gioco d’azzardo patologico’.

Il marchio è questo.

Si tratta di un eleborato dello stesso assessorato delle Politiche sociali (che per altro lo ha ideato).

Ovviamente, considerando l’impegno economico, per l’appunto 400.000 euro, non possiamo pensare che siano serviti per ideare il marchio in questione, che, a quanto risulta, non è stato nemmeno sottoposto ad esperti in materia di contrasto al gioco patologico.

Quindi, possiamo presumere che serviranno alla gestione del marchio. La Regione, secondo il disciplinare, si occuperà del rilascio del marchio agli esercenti che ne faranno richiesta, ma la stessa passerà per tramite dei singoli Comuni. Il comune verifica i requisiti, cura l’istruttoria e ha la facoltà di effettuare controlli e, se ritenuto opportuno, revocare il marchio.

E la Regione stanzia 400.000 euro… di cui sarebbe opportuno chairire, per evitare fraintendimenti, utilizzo e modalità di spesa.

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