Le corse ippiche – a porte chiuse – riprenderanno dal 25 maggio. La decisione è stata assunta giovedì dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Gli ippodromi dovranno rispettare il protocollo elaborato di concerto con il Comitato Tecnico Scientifico. Lo annuncia Giuseppe L’Abbate (nella foto), sottosegretario alle politiche Agricole.

Soddisfazione da parte dei ministri Bellanova e Speranza. “Bene la ripresa delle corse ippiche rigorosamente al chiuso ed in sicurezza che riprenderanno dal 25 maggio, una decisione assunta insieme al Ministero della Salute. Naturalmente, questa ripresa è condizionata al rispetto delle Linee Guida per la ripresa delle attività ippiche coerenti con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico affinchè sia garantito il massimo livello di sicurezza a tutte le attività oggetto di riapertura. Una buona notizia per un settore che stava vivendo grosse difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria, con conseguente sospensione delle attività”, sottolinea la Ministra Bellanova.

Nella giornata di ieri si erano tenute varie manifestazioni di protesta in tutta Italia, sul tema era intervenuto – tra gli altri – anche il deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis: “Nel Decreto rilancio manca qualsiasi riferimento al settore dell’ippica come se improvvisamente fosse diventato invisibile agli occhi del governo. E’ incredibile, perché nonostante il lockdown le attività di accudimento e allenamento dei cavalli sono proseguite. Vorrei ricordare che parlare di ippica, e cioè di trotto e di galoppo, significa parlare di una filiera che occupa migliaia di famiglie e quindi chiedo: a quando la riapertura?”.