“Ho apprezzato il suo grande interesse per gli sport extracalcistici del Ministro Spadafora, che ha voluto dividere nettamente dal calcio, quasi che ci fosse una dicotomia tra il mondo professionistico del calcio e gli altri sport. Nel farlo, ha dimenticato quanto mi hanno insegnato fin da quando ero ragazzo (e ne è passato di tempo). Allora c’era la schedina – in cui si segnavano 1, X, 2 – che serviva a finanziare tutti gli sport minori. Questo non solo non è cambiato, perché nel frattempo il calcio dà molti più soldi allo Stato, in termini di tasse, ma anche il mondo delle scommesse, che i Governi che si sono succeduti hanno voluto ampliare, porta indirettamente agli altri sport tutte quelle risorse, che lei adesso cerca di dire che elargisce”.

“Il ministro dice di aver dato un  1 miliardo di euro, ma non abbiamo ancora dato niente: la prossima volta venga a dire «abbiamo dato», quando il decreto-legge ci sarà. Di promesse che partono ad aprile e vanno a maggio (ora siamo arrivati ad oggi pomeriggio), ne abbiamo viste troppe. Il “rilancio”, come quelli che fanno i terzini, doveva esserci già molto tempo fa. Questo “rilancio” arriverà, ne sono certo, ma non c’è ancora”. E’ quanto ha dichiarato il senatore di FdI oggi in Senato commentando l’informativa del Ministro dello Sport Spadafora in merito agli interventi di sostegno al comparto.