La Regione Sardegna ha messo a Bilancio oltre 193 milioni a titolo di quota parte dei proventi dalla raccolta di gioco e scommesse statali. Si tratta di una delle entrate garantite in virtù dell’autonomia di cui gode la Regione.

Nel 2021 la Regione ha riscosso secondo quanto previsto da una norma della legge Costituzionale del 1948 esattamente 156 milioni di euro. Alla prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo sono andati nello stesso anno meno di 1,4 milioni.

Questa cifra vine impiegata nella attuazione del piano regionale per il contrasto al gioco patologico, come da norma regionale del 2019. Stanziamenti che per gli operatori sanitari non comprono le reali esigenze. Proprio in questi giorni in occasione del nuovo piano regionale è stato detto che i servizi stentano a decollare perché in questi ultimi anni è diminuito il numero dei medici e degli specialisti: queste carenze organiche determinano un rallentamento nell’erogazione dei servizi a fronte di un bisogno crescente.

Per l’anno appeno concluso la Regione ha incrementato i fondi destinati al GAP per un totale di 2,7 milioni di euro.

Dali giochi, a titolo di imposte versate dagli operatori, la Regione prevede invece di ricevere dallo Stato più di 156 milioni anche per l’anno 2022. ( nella foto il governatore Christian Solinas insieme al ministro Matteo Salvini)

Articolo precedenteGratta e Vinci regala 500mila euro a Sulmona (AQ)
Articolo successivoCoppa del Mondo, Polsäter (LeoVegas): “Mercato scommesse, ecco cosa abbiamo imparato”