Salutata come la vera novità fiscale del 2020 la  lotteria degli scontrini debutterà il 1 luglio 2020, dopo lo scontrino elettronico.

Difficile valutare l’impatto che avrà la lotteria degli scontrini sulla riduzione dell’evasione e sull’emersione del «nero», finalità per cui è stata introdotta dal legislatore. Anche perché vi sarà l’effetto prevedibilmente elevato di altri incentivi ai pagamenti elettronici o con carta di credito. E dal primo gennaio lo scontrino elettronico fiscale riguarderà tutto il commercio, non solo la grande distribuzione.

Ferruccio de Bortoli, sul Corriere della Sera, si chiede se il successo della lotteria , qualora ci sarà, dipenderà più dal gusto per l’azzardo o dalla soddisfazione della compliance, per l’adesione cioè alle regole.

L’Osservatorio sui Conti Pubblici, diretto da Carlo Cottarelli, ha pubblicato nel novembre scorso uno studio interessante a cura di Alessandro Banfi.

Si spiega come funzionerà la lotteria, comunicando il proprio codice fiscale al momento dell’acquisto, si potrà partecipare a una estrazione di premi in denaro. Anche alcuni commercianti, in quanto venditori, potranno partecipare all’estrazione. L’ammontare totale dei premi è di 48 milioni, più 5 aggiuntivi per spese di gestione amministrativa e di comunicazione, con un costo totale per le finanze pubbliche di 53 milioni. L’obiettivo, oltre che incentivare l’emissione di scontrini, è di promuovere l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, misura fondamentale per la lotta all’evasione. Infatti, a fronte di un montepremi di 48 milioni, 45 sono dedicati a chi effettua pagamenti elettronici. Per i restanti 3 ogni mezzo di pagamento è possibile, ma pagando con carte la probabilità di vincita è doppia.

In assenza di controlli – scrive Bnfi-  non esiste un incentivo fiscale (es. detrazione o deduzione) che sia più conveniente di evadere – almeno in termini monetari. Per rendere il consumatore indifferente tra l’operazione in nero e l’operazione legale sarebbe necessario fissare un livello di detrazione pari all’ammontare delle tasse.Questo implica che la vincita attesa partecipando alla lotteria degli scontrini, non potrà mai essere conveniente tanto quanto uno sconto pari all’intero ammontare dell’IVA. Tuttavia, la natura del gioco d’azzardo vuole che gli individui tendano a sovrastimare la probabilità che accadano eventi poco probabili e questo potrebbe giocare a favore del buon esito della lotteria sulle casse dello stato.

Altri paesi hanno implementato lotterie per contrastare l’evasione fiscale: a Malta è in vigore dal 1997, in Portogallo dal 2014, in Slovacchia dal 2013, la Cina nel 1998 ha avviato un progetto pilota nelle metropoli di Pechino, Shangai e Tianjin. Il Brasile nel 2006 ha introdotto una lotteria fiscale che è in vigore ancora oggi. Nel seguito si analizzano tre casi per cui esistono valutazioni più complete dell’efficacia delle lotterie.

Brasile

Il programma introdotto nel 2007 dallo stato di San Paolo al fine di combattere l’evasione fiscale (Nota Fiscal Pualista) prevede vari incentivi monetari tra cui detrazioni fiscali per coloro che pagano con strumenti elettronici e l’istituzione di una lotteria degli scontrini. Il funzionamento è il seguente: il consumatore, al momento dell’acquisto, comunica il proprio codice fiscale al commerciante il quale deve inviare elettronicamente all’agenzia delle entrate l’importo di ogni transazione. Per partecipare all’estrazione, è necessario registrarsi su un apposito portale online e controllare che l’importo registrato dal commerciante corrisponda a quello riportato sullo scontrino; in caso contrario è possibile segnalare la difformità, sempre dal sito, all’agenzia delle entrate. Questo, a differenza di quanto previsto in Italia, non solo crea un incentivo a richiedere l’emissione della fattura, ma incentiva anche un controllo dei dati da parte del consumatore stesso. Nei primi quattro anni dall’introduzione, l’importo delle vendite registrate e delle ricevute fiscali aumentò del 3 e del 7 percento rispettivamente dopo la prima segnalazione sull’apposito portale.

Inoltre, sempre nello stato di San Paolo, nei quattro anni successivi all’implementazione della Nota Fiscal Paulista ci fu un aumento di circa il 21 per cento dei ricavi registrati nella vendita al dettaglio rispetto a quella all’ingrosso (Figura 1).Al netto degli sconti fiscali e del montepremi allocati, il gettito IVA aumentò del 9.3 per cento.

Cina

La Cina ha introdotto, gradualmente e in alcune zone specifiche del paese, una lotteria degli scontrini dai primi anni 90 con risultati positivi sia sul gettito sia sul numero totale di transazioni registrate. L’unico studio effettuato riguarda un progetto pilota introdotto all’inizio del 1998 a Pechino, Shanghai e Tientsin. Almeno fino al 2003 non era richiesta alcuna registrazione online ai fini della partecipazione e l’emissione della ricevuta costituiva già un biglietto della lotteria. Wan (2010), analizzando alcuni distretti di Pechino e Tianjin dal 1998 al 2003, stima una crescita del gettito IVA del 21,5 punti per cento maggiore rispetto alle zone limitrofe che non partecipavano al programma e un aumento del gettito totale di circa il 10 per cento.

Portogallo

Come in Brasile, in Portogallo la lotteria degli scontrini venne introdotta nel 2014 insieme ad altre misure, quali sconti fiscali per alcuni settori ad alto rischio evasione. Stando ai rapporti redatti dal governo portoghese, le fatture emesse sono aumentate del 20 per cento dal 2014 al 2018, Con  un costo in termini di montepremi di solo 2 milioni. Guardando all’andamento dell’evasione IVA negli anni, effettivamente c’è stato un miglioramento l’evasione stimata si è ridotta dal 14 al 10 per cento tra il 2014 e il 2017, anche se altre misure prese in questo periodo possono aver contribuito.