L’intervento di Schiavolin (ad Snaitech) all’interno del summit di Kpmg: “In Italia stiamo operando in osservanza di un dettato normativo ultraventennale a cui il legislatore ha negli anni apportato delle modifiche, non strutturali, che in alcuni casi hanno contribuito a creare sovrapposizioni e quindi caos” 

L’eccellenza internazionale del mondo del Gaming sì è ritrovata oggi a La Valletta, Malta, nel corso dell’annuale Summit organizzato dalla Kpmg. Un evento importante, al quale hanno partecipato i top manager dei maggiori operatori internazionali del settore. Al centro del dibattito le ultime tendenze degli avvenimenti all’interno dell’iGaming e delle scommesse online.

A rappresentare l’Italia l’ad di Snaitech, Fabio Schiavolin (nella foto), il quale ha posto come focus la preoccupante situazione relativa al riordino dal punto legislativo del settore del gioco in Italia: “Lo scenario all’interno del quale noi concessionari lavoriamo – ha dichiarato Schiavolin – si basa su un dettato normativo ultraventennaleIl legislatore è consapevole della situazione e della necessità di un riordino complessivo del settore a cui sta lavorando da oltre cinque anni (con tre diversi governi) senza però avere mai completato l’iter. Anche attualmente è in discussione una bozza di legge delega i cui tempi di approvazione sono, però, sconosciuti all’industria e al sistema degli stakeholders. A questo si aggiunge – ha continuato l’ad – che alcune concessioni scadono in tempi brevissimi, quella delle scommesse il prossimo 30 giugno, senza che l’intero comparto sappia se e come verranno rinnovate. Da tutto ciò, ovviamente, traggono vantaggio le organizzazioni criminali che, trovando spazi di manovra a margine della legalità, investono nel gioco illegale”. 


Il dibattito è proseguito sui temi dell’approvazione della Legge Delega e sulla possibilità di sviluppare in Italia un mercato moderno, digitalizzato e sicuro per i giocatori. “Secondo il Desi (il report annuale che verifica lo stato di salute digitale fra i Paesi Ue) – ha continuato Fabio Schiavolin – il nostro paese si colloca al 20esimo posto tra i 27 Stati membri. Ci troviamo ad un 22% contro un 31% nella UE, per quanto riguarda le competenze digitali superiori. Questi dati evidenziano come l’Italia, pur con qualche resistenza, cerchi di correre verso la digitalizzazione. L’auspicio è che il legislatore tenga conto della spinta digitale e che, ad esempio, gioco fisico e gioco online non rimangano separati da diversi conti gioco e concessioni introducendo la creazione di una sola identità che permetta di giocare dal banco di una sala o direttamente dal proprio pc. Esattamente come avviene per i consumatori del nostro paese in esperienze di spesa a favore di altre categorie merceologiche. Questo permetterebbe ai nostri clienti di essere più consapevoli e controllare meglio i propri comportamenti all’acquisto mentre, nel contempo, l’ente regolatore potrebbe avere un maggior tracciamento di tutti i movimenti gioco”. 

Il gioco online, che ha registrato un grande incremento durante la pandemia, rappresenta per Snaitech oltre il 50% della propria attività. L’azienda, però, è sempre rimasta vicina alla propria rete – 2000 punti vendita in tutta Italia – che viene tutelata anche grazie a una serie di nuove iniziative volte a favorire la diffusione di un approccio phygital che integri la scommessa fisica con quella online. Con un palinsesto ricco di eventi, Snaitech ha infatti sviluppato una sempre maggiore esperienza digioco omnichannel con un cross selling crescente tra tutti i propri canali di vendita.

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