È iniziata in questi giorni, nelle piazze del Piemonte, la raccolta firme “#FUORIGIOCO–Alziamo le difese per sconfiggere l’azzardo patologico” per mantenere la legge regionale 9/2016 “Norme per la prevenzione e il con-trasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”.

“La petizione è rivolta al Consiglio regionale del Piemonte, con l’obiettivo di portare a Palazzo Lascaris la voce di chi si oppone al progetto, targato Lega e centrodestra, mirato a smantellare una buona legge, rivelatasi molto utile a combattere le dipendenze da gioco d’azzardo – spiegano i grillini eporediesi -. La mobilitazione si aggiunge al lavoro dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle e delle opposizioni in Consiglio regionale dove, attraverso un muro di oltre 60 mila emendamenti, è già stato respinto il primo tentativodi mettere mano alla legge. Ora inizia una nuova battaglia, in piazza ed in aula, per bloccare anche il disegno di legge proveniente dalla Giunta regionale che sta cercando di attuare una contro riforma mettendo nuovamente il profitto prima della salute”.

“La raccolta firme vuole sostenere la Mozione che nel prossimo consiglio comunale di Ivrea (TO) verrà portata dai gruppi di opposizione alla giunta Sertoli e firmata da Maurizio Perinetti, capogruppo PD Ivrea, Massimo Fresc capogruppo M5S Ivrea e Francesco Comotto, capogruppo di Viviamo Ivrea – aggiugno i pentastellati eporediesi -. La mozione descrive gli importanti risultati ottenuti dalla legge regionale 9/2016. L’IRES Piemonte (Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte) ha evidenziato che nel 2018, rispetto ai dati del 2016, mentre il gioco fisico è cresciuto a livello nazionale (+1,6%) in Piemonte assistiamo a una diminuzione del gioco fisico (-9,7%, pari a 497 milioni di euro); si è verificata una diminuzione delle perdite, -17,8% in Piemonte contro il -2,9% in Italia. Il CNR, inoltre, ha confermato che nei Comuni dove sono stati applicati orari più restrittivi e distanziamento dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) si sono ridotti i volumi di gioco. Ancora, l’Osservatorio sull’usura e il gioco d’azzardo evidenzia che 38mila famiglie piemontesi sono a rischio e 11mila ricorrono al Monte dei pegni (statistiche aggiornate a maggio 2019). Infine, nei primi 2 anni di applicazione, la Legge regionale piemontese ha determinato una forte contrazione del gioco con apparecchi automatici di gioco cui non è corrisposto un analogo investimento su piattaforme digitali: la crescita del gioco online in Piemonte è inferiore a quella del resto del Paese dove non vige la regola del distanziamento da luoghi sensibili (+45% in Piemonte contro +48% in Italia -fonte IRES”.

Massimo Fresc, capogruppo M5S nel parlamentino di Ivrea, chiosa: “Per non parlare dei costi sanitari che derivano dal gioco d’azzardo che in Italia vede 12.000 persone in cura con oltre 700.000 a rischio, patologia che colpisce in particolare le persone più fragili tra cui anziani e giovani (il 7% deiragazzi tra 15 e 19anni in Italia ha un profilo problematico, fonte Consumid’azzardo CNR). Nonostante tutto ciò, si è appreso che la Giunta Regionale intende presentare una proposta di legge di inziativa della Giunta che va nella direzione di ridurre le limitazioni contenute nella legge9/2016”.