01 Ago 2021 19:26
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Istituzione Commissione d’inchiesta sul gioco, pubblicata la delibera in Gazzetta Ufficiale

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Senato del 22 giugno riferita all’”Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico”.

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico

Art. 1.
(Istituzione della Commissione)

1. È istituita, ai sensi dell’articolo 82 della Costituzione e dell’articolo 162 del Regolamento del Senato, per la durata della XVIII legislatura, una Commissione parla­mentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, di se­guito denominata «Commissione».

Art. 2.
(Composizione della Commissione)

1. La Commissione è composta da venti senatori, nominati dal Presidente del Senato su proposta dei Gruppi parlamentari, in pro­porzione al numero dei rispettivi compo­nenti, favorendo, per quanto possibile, un’e­quilibrata rappresentanza tra i generi e assi­curando comunque la presenza di un rappre­sentante per ciascun Gruppo. Il Presidente del Senato convoca la Commissione affinché proceda all’elezione del presidente, di due vicepresidenti e di due segretari.

2. Per l’elezione del presidente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano d’età.

Art. 3.
(Compiti della Commissione)

1. La Commissione accerta: a) le condizioni complessive del settore del gioco pubblico, considerato il sistema concessorio; b) l’efficacia della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più de­boli, al contrasto della diffusione del di­sturbo da gioco d’azzardo (DGA), alla ge­stione delle concessioni nonché alla tutela della correttezza dell’offerta di gioco e del rispetto della concorrenza tra gli operatori; c) le dimensioni del gettito erariale e le dimensioni complessive del comparto, con particolare attenzione ai settori produttivi impegnati nella produzione, nella commer­cializzazione e nella gestione degli apparec­chi da intrattenimento, nonché nella produ­zione e gestione del settore delle scommesse e delle lotterie istantanee, verificando che l’offerta corrisponda agli interessi tutelati di cui alla lettera b); d)l’efficacia dei poteri regolatori, di differente rango normativo, attribuiti ai Mi­nisteri competenti, all’Agenzia delle dogane e dei monopoli e agli enti territoriali; l’effi­cacia dell’azione amministrativa anche in re­lazione all’esecuzione delle concessioni pub­bliche, non trascurando di verificare se vi siano sovrapposizioni e antinomie nell’a­zione di contrasto al gioco illegale; e) l’efficacia del sistema di regolazionee di controllo con particolare riferimento al contrasto del gioco illecito e illegale e alle connessioni con altre attività illegali come il riciclaggio di denaro e l’usura; f) la presenza di imprese controllate di­rettamente o indirettamente da soggetti cri­minali e di fenomeni di illegalità e di elu­sione fiscale; g) l’efficacia dell’azione pubblica di prevenzione, cura e sostegno per i soggetti affetti da DGA, con particolare riferimento alle attività svolte dagli enti territoriali e dai servizi sanitari.

2. La Commissione può individuare gli strumenti legislativi più adatti a razionaliz­zare e implementare la disciplina vigente ri­spetto ai compiti di cui al comma 1, aggior­nandola inoltre alle trasformazioni del si­stema, con particolare riferimento alle inno­vazioni tecnologiche e al gioco on line.

Art. 4.
(Poteri e limiti della Commissione)

1. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e può av­valersi delle collaborazioni che ritenga ne­cessarie.

2. La Commissione può richiedere agli organi e agli uffici della pubblica ammini­strazione copie di atti e di documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti all’inchiesta.

3. La Commissione può richiedere, nelle materie attinenti all’inchiesta, copie di atti edi documenti riguardanti procedimenti e in­chieste in corso presso l’autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e di documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari.

4. Sulle richieste di cui al comma 3 l’au­torità giudiziaria provvede ai sensi dell’arti­colo 117 del codice di procedura penale.

5. La Commissione mantiene il segreto fino a quando gli atti e i documenti tra­smessi in copia ai sensi del comma 3 sono coperti da segreto nei termini indicati dai soggetti che li hanno trasmessi.

6. La Commissione stabilisce quali atti edocumenti non devono essere divulgati, an­che in relazione a esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti, le testimonianze e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle inda­gini preliminari, fino al termine delle stesse.

7. Per il segreto d’ufficio, professionale e bancario si applicano le norme vigenti in materia. È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell’ambito del mandato.

8. I componenti della Commissione, i fun­zionari e il personale addetti alla Commis­sione stessa e tutte le altre persone che col­laborano con la Commissione o compiono o concorrono a compiere atti d’inchiesta op­pure che vengono a conoscenza di tali atti per ragioni d’ufficio o di servizio sono ob­bligati al segreto, anche dopo la cessazione dell’incarico.

Art. 5.
(Organizzazione interna)

1. Le sedute della Commissione sono pubbliche, salvo che la Commissione di­sponga diversamente. L’attività e il funzio­namento della Commissione sono discipli­nati da un regolamento interno, approvato dalla Commissione medesima prima dell’ini­zio dei lavori.

2. Per l’espletamento dei propri compiti la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal Presidente del Senato.

3. Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite mas­simo di 15.000 euro per l’anno 2021 e di 75.000 euro per ciascun anno successivo di durata della Commissione e sono poste a ca­rico del bilancio interno del Senato. Il Pre­sidente del Senato può autorizzare annual­mente un incremento delle spese di cui al precedente periodo, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze con­nesse allo svolgimento dell’inchiesta, corre­data di certificazione delle spese sostenute.

Art. 6.
(Relazioni della Commissione)

1. La Commissione riferisce al Senato an­nualmente, con singole relazioni o con rela­zioni generali, nonché ogni qualvolta ne rav­visi la necessità e, comunque, al termine dei suoi lavori. Sono ammesse relazioni di mi­noranza.