Nelle ultime settimane, la gestione dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia di Covid-19 ha portato a provvedimenti governativi che hanno comportato la progressiva chiusura, e una parziale riapertura negli ultimi giorni, di alcune attività produttive.

L’Istat ha proposto analisi e simulazioni finalizzate al monitoraggio e all’interpretazione delle dinamiche economiche nel corso della crisi. L’Istituto di Statistica propone ora un ulteriore approfondimento che consente di valutare, ad un livello estremamente dettagliato (787 settori di attività economica secondo la classificazione Ateco a 5 cifre), il posizionamento e il contributo dei settori all’interno del sistema produttivo italiano, tenendo in considerazione il loro status in termini di prosecuzione o sospensione delle attività, così come definite nei provvedimenti normativi succedutisi fino al 14 aprile 2020. In particolare, la base di dati settoriali proposta fornisce, per ogni settore a 5 cifre Ateco, informazioni riconducibili alla struttura e alla performance economica, alle caratteristiche dell’internazionalizzazione, alla concentrazione territoriale e alla capacità di attivazione sul resto del sistema produttivo.

Le sale giochi sono state tra le prime attività per cui è stata disposta la chiusura attraverso DPCM.

Il contributo di ciascun settore al valore aggiunto complessivo, secondo la rilevazione ISTAT,  dipende da quello direttamente generato tramite la propria attività e da quello che, attraverso le relazioni intersettoriali, viene trasmesso agli altri settori.

Quello delle sale giochi è un settore che conta 1.684 imprese, per un totale di 6.308 addetti, di cui 4.108 diretti. Il 25% di questi è occupato nel Nord-Est.

Secondo l’ISTAT il grad di rilevanza economica di queste imprese è basso, medio basso il grado di attivazione dell’occupazione e il grado di produttività del lavoro. basso il grado di rilevanza sistemica media delle imprese del settore.

Scarica la TABELLA posizionamento settori produttivi