ippica
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(Jamma) – Il Presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D’Alesio ha inviato una lettera aperta al neo Ministro Gian Marco Centinaio.

“Signor Ministro, nel farLe un più sinceri auguri di buon lavoro a nome degli ippodromi associati al Coordinamento, Albenga, Aversa, Capalbio, Chilivani, Corridonia, Foggia, Montegiorgio, Padova e Sassari, le chiediamo un urgente incontro.

L’ippica nazionale, nel corso dell’ultima Legislatura, e’ precipitata in una crisi gravissima. Come dimostrato dalla chiusura di tanti ippodromi e necessita di un urgente intervento del Governo e del Parlamento per il rilancio e la riforma di un settore che vede ancora aperti trentacinque ippodromi e migliaia di operatori impegnati nel lavoro e nella cura del “cavallo”.

Nell’augurarci che si possa finalmente riprendere il buon lavoro avviato dal “Piano Zaia” ci corre l’obbligo di segnalarLe che gli ippodromi nazionali stanno esercitando la loro attività senza avere alcun contratto con il Ministero. Gli uffici ministeriali stanno preparando un nuovo decreto direttoriale di classificazione degli ippodromi in esecuzione del pessimo Decreto Castiglione, già impugnato in tutte le sedi giudiziali ed oggetto anche di una recente Ordinanza del Tar Lazio e stanno, anche, preparando un decreto per la sovvenzione 2018, non condiviso, sul quale abbiamo presentato varie diffide al Ministero e per conoscenza alla Corte dei Conti.

Non vorremmo, Signor Ministro, che prima del suo insediamento venissero adottati atti che potrebbero causare altri gravissimi danni al settore. La cosa ci preoccupa moltissimo perché nei cosiddetti periodi di transizione sono state scritte le pagine più brutte della nostra Repubblica e pertanto Le rivolgiamo l’accorato invito di prendere visione degli atti sopra descritti ed assumere le più opportune decisioni, bloccando quanto in itinere.

Nel manifestare la più sincera fiducia verso la Sua persona e verso il nuovo Governo ci auguriamo di poterla incontrare presto ed illustrarle nel dettaglio la situazione e riprendere a lavorare per il rilancio dell’Ippica”.
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