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(Jamma) – “Se non ritenga di dover assumere urgentemente iniziative, per quanto di competenza, affinché la licenza di allenatore, che comunque non consente la guida dei cavalli in gara, sia concessa anche ai soggetti diversamente abili che ne facciano richiesta, al fine di assicurare ad essi il diritto al lavoro e di non alimentare diseguaglianze tra allenatori trotto e allenatori galoppo”. E’ quanto chiede in un’interrogazione al Ministro delle Politiche agricole il deputato M5S, Giuseppe L’Abbate.

“La richiesta ministeriale di certificato medico di idoneità fisica all’attività agonistica ippica trova discordanza tra l’area galoppo e quella trotto. La modulistica per l’area trotto – spiega – limita di fatto ai normodotati la possibilità di ottenere l’autorizzazione ad allenare. Una situazione poco corrispondente alla realtà dei fatti che vede in coloro che partecipano alle gare (ovvero alle corse) esclusivamente guidatori trotto, fantini galoppo, cavalli e non già gli allenatori. Nell’area galoppo le persone diversamente abili possono svolgere regolarmente la propria attività di allenatore sia dirigendo una scuderia di allenamento sia dando direttive sulla tipologia dell’allenamento a cui sottoporre il cavallo, stazionando a bordo pista”. Così “chi deve già rinunciare a guidare in corsa per sopravvenute difficoltà motorie (a cui questo sport, per forza di cose, espone) vede così negato il proprio diritto al lavoro”.

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