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(Jamma) – “Quali iniziative urgenti intenda adottare affinché siano ridotti i termini di pagamento dei premi, riportandoli a 90 giorni dalla disputa delle corse, sia ai proprietari e agli allevatori italiani sia agli operatori stranieri, al fine di far permanere l’Italia nel circuito Pattern e dare al settore dell’ippica quel rilancio, quella visibilità e quelle nuove prospettive di sviluppo per l’indotto, necessari per far uscire il settore dalla grave crisi in cui versa”.

E’ quanto intende sapere il deputato della Lega Nord Guido Guidesi, in un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Guidesi ha premesso che: “Il mondo dell’ippica soffre più di altri di una crisi ormai cronica, aspettando un sostegno, dovuto, che però non arriva con ippodromi, proprietari, allevatori, allenatori, fantini e addetti che sono arrivati sull’orlo della disperazione; gli operatori del settore anticipano i costi per la realizzazione delle corse e spesso si sostengono quasi esclusivamente proprio con i premi vinti durante le stesse; i premi, che vengono preparati dall’ufficio premi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, venivano in passato pagati dopo 60 giorni dalla conclusione del mese, oggi, invece, si è in ritardo di circa 6 mesi, si apprende la notizia che il 9 maggio 2017 l’allenatore tedesco di cavalli purosangue di punta – Mario Hofer – abbia scritto una lettera al direttore della pubblicazione italiana quotidiana on line EBN dove specifica che avrebbe voluto far correre il cavallo Diplomat al premio Presidente della Repubblica, uno dei grandi appuntamenti internazionali del galoppo svoltosi il 14 maggio 2017, ma il proprietario non gli ha permesso la trasferta, in quanto ancora non gli è stato pagato il premio vinto dallo stesso cavallo nell’edizione dello scorso anno, come anche i premi vinti dal cavallo Hargeisa a giugno 2016 nel Premio Primi passi a Milano e dal cavallo Eskimo Point, sempre a, Milano, a settembre 2016 nel Premio Cancelli; sembra che questo non sia un caso isolato, ma che anche altri proprietari, a causa di questi ritardi nei pagamenti, comincino a disertare la partecipazione agli appuntamenti internazionali italiani e quindi non far correre nel nostro Paese i loro cavalli”. Ha aggiunto: “L’European Pattern Committee nel mese di gennaio 2017, ha escluso tre Gran Premi Italiani, proprio per il ritardato pagamento dei premi; l’allenatore Hofer con questa lettera ha voluto, a parere dell’interrogante, non solo denunciare a tutto il mondo ippico europeo che l’Italia non paga i premi dovuti, dando una immagine del nostro sistema ippico italiano non certo egregia, ma velatamente suggerire l’esclusione del nostro Paese dal Comitato Pattern Race europeo; sono migliaia i soggetti che svolgono un’attività professionale in settori strettamente collegati al mondo dell’ippica. Esiste un indotto di rilevanti proporzioni che si snoda dietro all’ippica per la fornitura dei servizi connessi. Se il nostro Paese venisse escluso dalle Pattern Race questo porterebbe grave nocumento all’industria ippica italiana”.

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