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“Il Comune era presente, malgrado le numerose interrogazioni fatte dal Pd in Consiglio per contrastarne l’apertura perché la sala è collocata in un contesto “sensibile” in prossimità cioè di una scuola, di un centro di aggregazione sociale e di una futura clinica ospedaliera. Invece ha pensato bene di partecipare con il vicesindaco Gamurrini. Se questo è l’approccio della giunta Ghinelli per contrastare il fenomeno della ludopatia, il Pd dice no grazie ed è bene che la cittadinanza ne sia a conoscenza.

Nutriamo ancora oggi seri dubbi sulla legittimità dell’apertura, ci chiediamo, infatti, perché non è stato rispettato alla lettera il dettato normativo della legge regionale, che vieta l’apertura di sale slot entro 500 metri per il percorso pedonale più breve da Centri di Aggregazione. Il CAS Andromeda è a soli 450 metri a piedi se fosse stato considerato l’accesso ampiamente utilizzato tramite l’area verde e non quello carrabile asfaltato come furbescamente fatto.

È inammissibile per un’amministrazione che si dice attiva sul terreno del contrasto alla ludopatia essere presente ad un evento sportivo funzionale alla cerimonia di inaugurazione di una mega sala giochi. Una presenza che doveva essere evitata e che invece fotografa l’imbarazzante ambiguità delle posizioni: si affermano principi che poi nella pratica vengono smentiti.”

Così Barbara Bennati, consigliere comunale del Pd di Arezzo, contro l’atteggiamento della giunta Ghinelli in materia di contrasto al fenomeno della ludopatia. Il fatto che ha scatenato le reazioni del Pd è stato l’evento inaugurale di una sala giochi.

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