Belgio. In Parlamento si sono tenute le audizioni per valutare la proposta di una normativa che vieti la pubblicità sul gioco d’azzardo.

Il direttore della Autorità nazionale belga per la regolamentazione del settore del gioco Magali Clavie, ha sostenuto davanti alla Commissione parlamentare di giustizia che una simile soluzione è stata adottata in Italia nel 2018 e che, a suo avviso, ha avuto un effetto “molto, molto limitato”.

“La raccolta di gioco è stata ridimensionata e alcuni giocatori sono passati a offerte illegali”, ha detto il direttore che, prima di questo incarico, è stata giudice della Corte suprema di Bruxelles, specializzata nella risoluzione di cause penali già presidente del Consiglio supremo della giustizia belga.

Clavie, a proposito dell’Italia, ha aggiunto che “gli operatori hanno trovato il modo di eludere il divieto, ad esempio tramite i social network”.

Anche Tanguy Laudelout, rappresentante della Belgian Gambling Association (BAGO), e François le Hodey, presidente del gruppo IPM, sono stati auditi su come migiorare la regolamentazione della pubblicità sui giochi a distanza.

Hanno detto che si dovrebbero adottare approcci tecnologici per migliorare il controllo sui contenuti. Inoltre l’educazione e la consapevolezza sono importanti per prevenire comportamenti di gioco problematici.

I rappresentanti del settore ritengono che il divieto di pubblicità per le offerte di giochi a distanza consentirà a un numero maggiore di giocatori di utilizzare offerte illegali.