“Ci pare di essere giunti, per il settore del gioco, all’ultima spiaggia. Se si continua così rischiamo di mettere sul lastrico 150mila famiglie. Solo i dipendenti dei bingo sono 12mila, abbiamo una miriade di piccole imprese, oltre alle grandi multinazionali, che risentono di questo clima di sfiducia”.

Lo ha detto il giornalista, scrittore ed ex presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato (2001-2006), Riccardo Pedrizzi (nella foto) durante l’incontro online “In nome della legalità. Senza regole non c’è gioco sicuro – La chiusura del gioco legale come grossa opportunità per il gioco illegale” organizzato da Codere Italia.

“La raccolta del gioco è passata da 47,5 miliardi nel 2008 a 110,5 miliardi nel 2019. Un forte calo c’è stato nel gettito dell’anno scorso (vedi foto sotto, ndr). Il gioco online è aumentato, ma questo è fisiologico, mentre il gioco fisico è crollato e quindi la maggior parte dei giocatori si è spostata nell’illegale. Ricordo che si stimano circa 20 miliardi di gioco illegale nel nostro Paese. La criminalità opera in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale” ha concluso Pedrizzi.