Nell’ottica di una crescente attenzione e sostegno allo sviluppo economico, l’Amministrazione comunale di Imola (BO) ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2019 le misure per favorire la competitività e l’occupazione del territorio. Queste misure, che fanno parte degli interventi contenuti nel progetto relativo alla “Manufacturing zone”, sono scadute il 31 dicembre scorso.

Da qui l’esigenza di rinnovarle per tutto l’anno in corso. Non senza apportare alcune integrazioni, che, come spiega Patrik Cavina, vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico, “vanno in una duplice direzione. In primo luogo c’è una sempre maggiore tutela dei piccoli commercianti e del centro storico, non concedendo i benefici ad ipermercati e supermercati alimentari di superficie superiore ai 250 mt.; in secondo luogo viene data la possibilità di usufruire delle misure della “Manufacturing zone” solo ad imprese ‘slot free’. Per uno sviluppo economico che sia sempre più sostenibile anche da un punto di vista sociale”.

L’Amministrazione comunale, infatti, ritiene necessario, da un lato proseguire “con l’adozione di tutte le azioni possibili di sostegno al sistema economico sociale per favorire gli investimenti e quindi la competitività del territorio”, nella consapevolezza che “gli investimenti prodotti dalle nuove imprese abbiano indubbie ricadute positive sull’intero tessuto sociale”. Dall’altro, la decisione di integrare il piano locale di contrasto al gioco d’azzardo con un’azione specifica contenuta nelle misure a sostegno di competitività e occupazione deriva “dalla presa atto della elevata spesa per gioco d’azzardo sostenuta sul territorio comunale”.

Nello specifico, le misure a sostegno delle imprese che ne hanno diritto, prevedono un’aliquota agevolata Imu e l’esenzione Tari. “Grazie a queste misure, diamo la possibilità a nuovi imprenditori di investire nel nostro territorio – conclude il vice sindaco Patrik Cavina -, ma non vogliamo fermarci qui, perché c’è bisogno di dare una mano anche alle aziende già presenti a Imola. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale sta portando avanti il progetto “Made in Imola”, che è mia intenzione sottoporre all’attenzione del Tavolo delle Imprese”.

E’ prevista, per i primi due anni dalla data di insediamento, di un’aliquota Imu agevolata, ridotta fino alla percentuale minima dovuta allo Stato (attualmente il 7,6 per mille) sui fabbricati di categoria catastale D direttamente utilizzati dalle aziende proprietarie per nuovi insediamenti, ad eccezione di nuovi insediamenti relativi a Ipermercati e supermercati di superficie risultante da visura catastale superiore a mq. 250. Inoltre è prevista, per i primi due anni dall’insediamento, di un’aliquota Imu ridotta fino alla percentuale minima dovuta allo Stato (attualmente il 4,6 per mille) sui fabbricati direttamente adibiti ed utilizzati dai proprietari ad attività commerciali (esercizi di vicinato) e piccoli laboratori artigianali diversi dalla categoria catastale A e D, ad eccezione di nuovi insediamenti relativi a supermercati di superficie risultante da visura catastale superiore a mq. 250. Per imprese di nuovo insediamento si intendono sia l’apertura di nuova impresa a carattere produttivo o commerciale con sede operativa e/o legale nel territorio comunale (sede operativa e sede legale possono coincidere) entro il 31.12.2019; sia l’apertura di nuova unità locale da parte di imprese già iscritte alla Camera di Commercio entro il 31.12.2019.

E’ prevista l’esenzione Tari per tutti i nuovi insediamenti non domestici avviati entro il 31.12.2019, per i primi due anni dall’insediamento, ad eccezione delle attività di impresa relative a Ipermercati e supermercati di superficie calpestabile superiore a mq. 250. Ai fini dell’applicazione del tributo Tari, per imprese di nuovo insediamento si intendono sia l’apertura di nuova impresa a carattere produttivo o commerciale con sede operativa e/o legale nel territorio comunale (sede operativa e sede legale possono coincidere) entro il 31.12.2019, sia l’apertura di nuova unità locale da parte di imprese già iscritte alla Camera di Commercio entro il 31.12.2019. Sono esclusi dall’esenzione Tari i nuovi insediamenti, di superficie inferiore a 250 mq, che non siano iscritti nel registro delle attività commerciali Slot free Er attivato presso il Comune. Per attività “slot free” si intendono attività commerciali che non ospitano apparecchi da gioco per vincite in denaro (slot/awp), oppure attività già in possesso dell’autorizzazione, ma che scelgono di non attivare la procedura di collegamento telematico attraverso l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, nonché attività che abbiano disinstallato gli apparecchi o che non ospitino al proprio interno i cosiddetti ‘totem telematici’ per il collegamento ai siti internet di gioco che permettono vincite in denaro. Sono altresì esclusi dall’esenzione i soggetti che, pur non appartenendo alle predette categorie, installino e rendano attivi postazioni di gioco d’azzardo, nonché i soggetti che mettano a disposizione l’accesso alla rete (internet) per effettuare gioco d’azzardo.

Nei prossimi giorni la giunta comunale porterà queste sue proposte all’esame del consiglio comunale, in modo che possano diventare attuative nelle prossime settimane.