Il settore del gioco legale sarà ancora tra le voci di entrata della prossima manovra finanziaria? In attesa di smentite da parte degli esponenti del Governo, riporrtiamo qualche dato.

“Considerata la sua rilevanza economica, il settore dei giochi costituisce una fonte importante di gettito fiscale”. E’ con questa premessa che solo un anno l’Ufficio Parlamentare di Bilancio introduceva una studio sulla fiscalità nel settore dei giochi. Una attenta disamina sul trattamento fiscale e il complesso quadro normativo del prelievo erariale del settore dei giochi. Non ricordiamo, negli ultimi dieci anni, una Manovra fiscale nella quale il Governo in carica non sia ricorso ai giochi per garantire entrate aggiuntive all’Erario. Emblematica l’introduzione, con un decreto legge del 2009, delle videolotterie per le cui concessioni sono stati versati all’Erario, nel 2010 quasi 400 milioni di euro. La relazione al decreto specificava che dall’introduzione di questa tipologia di gioco lo Stato avrebbe garantito 500 milioni di euro l’anno da destinare alla ricostrusione delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo almeno fino al 2023.

In questo arco di tempo però i diversi Governi non hanno mancato di attingere al settore dei giochi tanto che il Prelievo Erariale Unico introdotto nel 2003 come strumento impositivo sulla raccolta delle slot è passato dalla misura del 13,5al 20,6% a partire dal 1 gennaio 2019 con la Legge di Bilancio del 2019. Già il Decreto Dignità , del luglio 2018, aveva però stabilito una serie di aumenti del prelievo, a scalare, fino al 1 gennaio 2023.

Con il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, modificando il suddettocomma 1051, si indroduce ancora l’aumento delle aliquote applicabili alle new slot sia pari al 2 per cento.Quest’ultimo incremento, secondo la relazione tecnica del provvedimento, avrebbe dovuto apportare un ulterioreaumento del gettito di 154 milioni di euro su base annua.

Va ricordato che la Legge di Bilancio per il 2019, grazie ad un aumento del Prelievo erariale su slot e Vlt, già aveva stimato maggiori entrate per l’erario per gli anni 2019-2020 pari rispettivamente a 616,9 (AWP) e a 614,9 milioni di euro (VLT).

Oggi indiscrezioni di stampa parlano di un possibile nuovo aumento del Preu nella prossima manovra come ipotesi su cui starebbero lavorando i tecnici del Mef per garantire 300 o forse 500 milioni di euro in più dal settore dei giochi.

Le maggiori tasse sulle slot, AWP e Vlt, indifferentemente, non solo sono state utilizzate e tartassate per garantire nuove entrate senza considerare che queste possono ‘determinare una flessione della raccolta complessiva, indebolendo la stabilità economica del comparto – che deriva da investimenti passati, intrapresi sulla base di condizioni fiscali più convenienti di tutta la filiera – e causando una riduzione delle entrate erariali’ (come scrive l’Ufficio Parlamentare di Bilancio), ma addirittura già contabilizzate e (ipotecate) dai precedenti Governi.

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