“E’ importante ricordare che con la chiusura del gioco fisico abbiamo assistito ad uno spostamento solo parziale del gioco sull’online. Tenuto conto che in questo ambito la domanda è anelastica, c’è stato uno spostamento su una rete fisica illegale. Questo è stato constatato da Adm attraverso il Copregi. Sono state chiuse sul territorio oltre 200 sale illegali, che spesso e volentieri si vestivano da legali proprio attraverso un’operatività online”.

Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna (nella foto), intervenendo al webinar organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e promosso da IGT dal titolo Il gioco pubblico alla sfida dell’innovazione. L’evoluzione dell’industria e il potenziale della trasformazione digitale”.

“Dal punto di vista della digitalizzazione condivido le questioni chiave riportate nel paper presentato oggi. In un segmento come quello del gioco, dove l’illegalità vale almeno quanto la legalità, è evidente che la digitalizzazione, una migliore razionalizzazione delle procedure e una ridefinizione del campo di gioco attraverso la prossima gara, offrono grandi opportunità. In particolare la digitalizzazione offre vantaggi non solo dal punto di vista della vigilanza ma anche nell’ambito dell’interazione con il giocatore. Questo può essere di grande supporto a prevenire le patologie. Un ambiente interattivo, ben regolamentato, può migliorare il rapporto tra l’erogazione e la fruizione del gioco. Si può così migliorare anche la lotta all’infiltrazione della criminalità. La tecnologia può e deve essere utilizzata nella vigilanza, nell’enforcement, nella prevenzione e nel contrasto alla ludopatia. E’ chiaro che ci vogliono riforme normative, l’agenzia deve essere dotata di poteri di regolazione molto più simili a quelli di un’autorità di vigilanza, piuttosto che a quelli di un’agenzia fiscale”.