Il Ministro del Tesoro, Giovanni Tria, incrementa le scommesse sia in termini di quantità di gioco sia per numero di puntate. Tria ha firmato a sorpresa un decreto ministeriale in cui introduce il cash out. La possibilità di puntare più volte sullo stesso evento, incassando in anticipo parte delle vincite e continuando a puntare.

E’ quanto si legge su Il Fatto Quotidiano, che attacca il Ministro.

La novità è stata inserita da Tria con tre righe: “Il concessionario ha facoltà di proporre al partecipante il pagamento anticipato della scommessa a quota fissa, anche parziale, prima che l’ultimo degli eventi pronosticati si realizzi, pari a un importo di vincita offerto al partecipante e da esso accettato. Tale importo può essere inferiore all’importo scommesso”.

Ci sono due tipi di cash out, parziale e totale. Il cash out parziale permette al giocatore di incassare una vincita nel corso dello svolgimento dell’evento oggetto della scommessa. Se lo fa, poi può continuare a giocare con un nuovo biglietto a un nuovo prezzo e con un nuovo importo di vincita. Con il cash out totale il giocatore può invece decidere se riscuotere o meno una vincita inferiore alla potenziale vincita finale. Se al giocatore va bene, la sua puntata viene pagata con il messaggio ‘cash out totale’.

Nel frattempo grazie al mancato intervento di riordino di cui Tria avrebbe dovuto essere l’artefice, i giocatori e le aziende sono costrette allo slalom tra indicazioni diverse, in alcuni casi opposte, tra Regione e Regione e a volte tra Comune e Comune.