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(Jamma) – In anticipo rispetto alle altre città umbre è partita da Gualdo Tadino (PG) ad aprile 2015 la lotta alla ludopatia. Contro il gioco d’azzardo pugno forte dell’Amministrazione Comunale gualdese, che ha deciso attraverso un proprio regolamento, preso d’esempio poi da diverse realtà umbre e non solo, di limitare l’uso delle slot machine.

Le azioni previste si muovono su diversi fronti. Il regolamento approvato l’8 aprile 2015 fissa in primis, per l’apertura di nuove sale da gioco e l’installazione delle apparecchiature, la distanza minima dai luoghi sensibili quali scuole, centri di aggregazione, strutture sanitarie residenziali. Tale distanza per il Comune di Gualdo Tadino è da considerarsi di 500 metri lineari, calcolati a partire dall’intero perimetro del luogo sensibile. In secondo luogo, tramite un’ordinanza successiva il Sindaco ha poi disciplinato l’orario di apertura delle sale in questione (dalle ore 10 alle ore 23) con lo scopo di limitarne il funzionamento. “Il nostro regolamento sull’uso delle slot machine, elaborato in seguito ed in coerenza con la Legge Regionale 21 del 2014 – ha dichiarato l’Assessore allo Sviluppo Economico e al Commercio Giorgio Locchi – è stato redatto l’8 aprile 2015, questo ci ha permesso di essere il primo comune in Umbria a disciplinare la lotta alla ludopatia, tanto da essere presi d’esempio poi da altri centri sia della nostra regione sia oltre confine. Il gioco d’azzardo sta distruggendo intere famiglie, diventando una vera e propria piaga sociale del nostro tempo, per questo motivo la nostra Amministrazione ha il dovere di utilizzare tutti i possibili strumenti di contrasto. L’obiettivo di questo regolamento e della successiva ordinanza è quello di agire con decisione ed efficacia al fine di ridurre drasticamente gli episodi di gioco patologico, di garantire la salute dei cittadini e di tutelare la legalità nel territorio, poiché a volte, pur essendo il gioco d’azzardo legalizzato dallo Stato, dietro le società che gestiscono questo business si celano infiltrazioni mafiose ed altro. Abbiamo preso una decisione forte ed in anticipo rispetto ad altre realtà comunali, andando con coraggio contro le lobby del gioco, ma ci siamo resi conto che era la cosa giusta da fare. Il fatto che altri Comuni ci seguano è un segnale positivo. Insieme possiamo fare qualcosa di concreto contro la lotta alla ludopatia”.

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