“Il Green pass non è un arbitrio, ma una condizione per mantenere aperte le attività”. E’ la precisazione del premier Mario Draghi in apertura della conferenza stampa a conclusione del consiglio dei ministri nel corso del quale è stato dato il via libera al decreto sul passaporto vaccinale.

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“Sono tre le questioni fondamentali nel decreto approvato: proroga dello stato d’emergenza, modifica al parametro di classificazione in base ai contagi da Covid che ora sarà il tasso di ospedalizzazione e l’estensione del green pass. E’ unostrumento con cui gli italiani hanno a che fare da diverse settimane. Ad oggi 44 milioni di italiani hanno il passaporto vaccinale, già oggi noi abbiamo utilizzato questo strumento per alcune fattispecie particolari. Oggi l’utilizzo viene esteso: servizi di ristorazione al tavolo al chiuso, eventi e competizioni sportive, i centri sociali, sale gioco e sale scommesse e casinò. Il messaggio che vogliamo dare è questo: evitare che il contaggio porti a chiusure generalizzate”, ha aggiunto il ministro Roberto Speranza.