“L’accelerazione è confermata. L’allargamento dell’obbligo vaccinale riguarderà questa settimana tutti i lavoratori pubblici e delle società partecipate dallo Stato, oltre a quelli dei tribunali e degli organi costituzionali. E non è escluso che nel calderone rientrino da subito anche tutti i lavoratori privati. Ma attenzione: si partirà dalla metà di ottobre, per dare il tempo a chi non ha fatto ancora la prima dose di vaccinarsi. Le sanzioni per i recalcitranti saranno severe, tanto pecuniarie che amministrative”. E’ quanto scrive Confcommercio.

“Il modello potrebbe essere la scuola: multe dai 400 ai 1000 euro e sospensione della prestazione lavorativa e quindi dello stipendio dopo cinque giorni di ingresso al lavoro senza il pass. Il tutto verrà deciso nel Consiglio dei ministri previsto per giovedì, che sarà probabilmente preceduto da una cabina di regia. Il coinvolgimento immediato dei privati dipenderà dal confronto in corso tra Ministero del Lavoro, sindacati e imprese. Quando la decisione sarà messa nero su bianco, si procederà senza distinzione di categorie (si era ipotizzato di dare la precedenza ai servizi, come ristoranti e trasporti di lunga percorrenza, per accedere ai quali oggi i clienti hanno l’obbligo di pass). Quanto al pubblico, il perimetro sarà ampio, oltre i 1,2 milioni di dipendenti della Pubblica amministrazione finora stimati, perché si includeranno tutti i soggetti elencati dall’Istat, dunque gli enti pubblici (tranne quelli economici) e le società partecipate, come le Poste”.

“Estendere il green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione”, ha confermato Giancarlo Giorgetti, capo delegazione della Lega al governo. “L’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti”, ha spiegato, aggiungendo che “si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno”.