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(Jamma) Che sia il governo dei record? Il governo Gentiloni, nato dopo le dimissioni di Matteo Renzi, ha visto la luce in 48 ore, e questo ne fa il governo più veloce degli ultimi cinque anni. Domenica 11, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l’incarico di formare un nuovo esecutivo al ministro degli Esteri. Che oggi presenterà la lista dei ministri, con molte riconferme, si dice, a partire da Padoan all’Economia.

Su altri nomi qualche incertezza in più. A partire da Angelino Alfano che avrebbe infatti espresso la richiesta di proseguire il suo impegno governativo e un rietro in grande stile per Piero Fassino.

 

Resta ora da vedere se con la stessa velocità di partenza si continuerà a lavorare nelle prossime settimane e quali delle questioni su cui si è cominciato a lavorare resteranno le priorità del nuovo governo.

A partire dalla ormai annosa questione del riordino del settore dei giochi. Negli ultimi dieci anni si è parlato infatti un po’ di tutto: di testo unico per esempio e quindi di decreto delega per finire con la nota proposta della riduzione del numero delle slot e sale giochi.

Tra stop e rinvii quello che resta oggi è una trattativa avviata tra l’ex governo e gli Enti locali sulle restrizioni al mercato dei giochi ( per la verità riferite solo a slot e Vlt) e le promesse ad intervenire anche su altre offerte di gioco.

Se la squadra di Padoan dovesse essere riconfermata in toto (come logica suggerisce) per il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta si tratterebbe solo di riprendere quanto è rimasto in sospeso con il rinvio dell’ultima riunione della Conferenza Unificata. Ma non è detto che sia così.

La riconferma degli incarichi , in un nuovo governo, non significa necessariamente poter riprendere da dove si era lasciato.

Il Referendum che ha provocato la crisi di governo ha , d’altra parte, rafforzato la posizione delle Regioni che oggi potrebbero negare la possibilità di cedere di un sol passo sulla loro autonomia a legiferare in materia di gestione e regolamentazione del gioco pubblico.

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