Per cercare di dare un’ulteriore spinta ai consumi il governo sta lavorando al decreto agosto. Il governo è intenzionato a stanziare altri 2 miliardi, se non addirittura 3, per far ripartire l’economia del paese.

Con il ‘decreto agosto’ arriverá anche un nuovo ‘bonus’, che incrocerá gli incentivi all’uso della moneta elettronica con gli sconti su determinate fasce di prodotti e servizi: il ministero dello Sviluppo punta, in particolare, a sostenere le vendite di elettrodomestici e l’ abbigliamento, mentre il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, punta ad aiutare anche bar e ristoranti. E’ quanto si legge su italiaoggi.it.

Questi ultimi potrebbero essere beneficiari anche del “bonus filiera Italia” proposto dal ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova (5mila euro da destinare ai 180 mila esercizi). Oltre a bar e ristoranti si starebbe valutando così la possibilitá di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici effettuati entro il 31 dicembre utilizzando forme tracciabili di pagamento, come carte di credito e bancomat. In pratica di tratta di rispolverare il vecchio pacchetto di proposte che comprendeva anche la lotteria degli scontrini e che è stato accantonato subito dopo l’esplosione della pandemia focalizzando gli incentivi su alcuni comparti anzichè prevederli in maniera indistinta per ogni tipo di spesa. L’idea del governo è quella di favorire innanzitutto le fasce di reddito medio basse ma se verranno individuate le risorse necessarie è anche possibile che non vengano fissati limiti di reddito.

Ancora da stabilire, invece, il meccanismo di sconto, se attraverso una card o con rimborsi direttamente ai contribuenti. Insomma, la politica dei bonus del governo non si ferma. Tra i bonus giá attivi in cima alla classifica di gradimento c’è quello legato alle vacanze, che stando all’annuncio dato ieri dal ministro Franceschini ha superato il muro del milione di beneficiari, con 140 mila famiglie che l’hanno giá utilizzato. Subito dopo si piazza il “bonus baby sitter” (o in alternativa il bonus per i centri estivi) il cui importo col decreto Rilancio è passato da 600 a 1200 euro per ogni nucleo familiare: in questo caso le domande andavano presentate entro i1 31 luglio e stando ai primi dati raccolti dall’Inps che gestisce questa pratica per conto del ministero della Famiglia i beneficiari sono ben 970 mila.

Atteso da settimane, e spinto da una campagna pubblicitaria particolarmente intensa da parte di concessionari e case produttrici, è partito molto bene anche l’incentivo a favore dell’acquisto di auto e veicoli a basse emissioni tant’è che in due giorni sono state definite 6 mila pratiche (3mi1a nelle prime due ore) arrivando a impegnare giá un sesto delle risorse disponibili, ed ora giá di pensa a rafforzare anche questa misura. “La ristorazione italiana rischia un crack da 34 miliardi nel 2020 a causa della crisi economica, del crollo del turismo e del drastico ridimensionamento dei consumi fuori casa provocati dall`emergenza coronavirus”. E` quanto afferma la Coldiretti in riferimento all`ipotesi di un bonus, anche come credito di imposta per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani al 100%, nel dl Agosto del Governo per rilanciare i consumi che avrebbe un effetto a valanga positivo su tutto l`indotto se sosterrá il rilancio dei consumi di vino, olio, carne, pesce, formaggi e frutta e verdura Made in Italy. Per la Coldiretti si tratta di “una misura importante per garantire un`immediata iniezione di liquiditá nel sistema e favorire i pagamenti delle prime settimane di riapertura che deve sostenere gli esercizi pubblici di ristorazione per l`acquisto di prodotti agroalimentari nazionali. A causa della pandemia i consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40% secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Un duro colpo per l`economia nazionale con la spesa degli italiani per mangiare fuori casa prima dell`emergenza coronavirus che era pari ad 1/3 del totale dei consumi alimentari nazionali”.

“Finalmente segnali di maggiore attenzione da parte delle Istituzioni al mondo dei pubblici esercizi e della ristorazione. Un bonus che incentivi i consumi in bar e ristoranti, in particolare attraverso i pagamenti in digitale, la promessa di sostenere i centri storici svuotati dall’assenza dei turisti e dal persistere dello smart working, così come la proposta di istituire un fondo per la ristorazione per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani, sono il segnale di un cambio di rotta che ci fa ben sperare per il futuro. Le misure proposte, in particolare dal Viceministro Castelli e dai Ministri Dario Franceschini e Teresa Bellanova, sono testimonianza del fatto che il Governo si è reso conto della crisi drammatica che sta vivendo il comparto dei pubblici esercizi e del ruolo che questo comparto svolge nelle filiere turistiche e agro-alimentare, come la Federazione denuncia ininterrottamente da mesi”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, commenta le proposte per il sostegno al comparto che dovrebbero essere nel prossimo Decreto previsto in settimana.

“Dunque, ben venga il supporto agli imprenditori del nostro settore. Andrebbe, inoltre, valutata la proroga di misure già testate e rivelatesi efficaci come quelle previste dallo scorso decreto Rilancio per l’erogazione di indennizzi a fondo perduto. – si legge nella nota – Ricevere un contributo quantificato sulla base della differenza di fatturato rispetto all’anno 2019, anche per i mesi di maggio e giugno, sarebbe una boccata d’ossigeno importante per le imprese in difficoltà. Ora è necessario mettere in pratica le buone intenzioni, ma con una doverosa raccomandazione: bisogna fare attenzione a semplificare il più possibile le procedure per evitare ogni intoppo. La situazione resta grave con fatturati ancora giù di circa il 40% e non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo a causa della burocrazia”.