“Come ovunque ci sono quelli che la pensano in un modo e chi in un altro. Io credo che in modo pragmatico bisogna vedere la realtà e se non riusciamo a contenere il fenomeno purtroppo poi ci sono le altre misure, che dobbiamo evitare”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti (nella foto) a Città di Castello (PG) per un incontro con imprenditori e industriali locali. Una evidente risposta alle diverse posizioni all’interno della Lega in merito ai vaccini. E’ quanto scrive ilfattoquotidiano.it.

“Penso che il Green pass magari ottenuto anche con i tamponi salivari che dal 23 settembre diventeranno omologati sia utile perché dobbiamo essere prudenti e ancora per un pò seguire le regole. Se le osserviamo tutti torneremo alla libertà vera prima possibile“, ha poi proseguito il ministro dello Sviluppo economico.

Seguito dal governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha fatto notare come “se anche una Regione dovesse passare in zona arancione o rossa, col Green pass si può tenere aperto. E’ sbagliato paventare nuovi lockdown perché quest’anno abbiamo armi in più che danno un’alternativa: non possiamo più permetterci che in arancione si chiudano i ristoranti”.

Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ha invece detto a Repubblica che il Green pass “è un mezzo per realizzare una maggiore libertà, si possono fare tante cose e impedire alle persone di correre rischi. L’ho sempre visto in modo positivo”.

Quella che comincia oggi dovrebbe essere proprio la settimana in cui il governo dovrebbe procedere ad estendere l’obbligo del green pass per i dipendenti pubblici e per quelli di aziende private in settori – come ristorazione e palestre – in cui c’è l’obbligo per i clienti. Secondo il Corriere della Sera l’obbligo dovrebbe valere dalla prima metà di ottobre e dovrebbe riguardare milioni di lavoratori. Resta da capire cosa fare solo delle aziende private mentre in quei posti dove già i clienti già sono obbligati a mostrare il certificato anche titolari e dipendenti dovranno averlo. E dunque ci vorrà il green pass per lavorare in ristoranti, bar, palestre, piscine, circoli sportivi, cinema, teatri, sale concerti e sale da gioco. Stesso ragionamento e stesse regole per la pubblica amministrazione.