sicilia
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(Jamma) – Presento all’Assemblea siciliana un disegno di legge a firma Giancarlo Cancelleri (M5S) per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. Si punta a “prevenzione e contrasto di forme di dipendenza dal gioco d’azzardo, nonché al trattamento e al sostegno delle persone che ne sono affette e dei loro familiari. La norma regionale è volta all’introduzione di misure atte alla prevenzione di forme di gioco cosiddetto compulsivo, perseguendo in detto modo finalità di carattere socio-sanitario”.

La proposta, aggiornata rispetto alla versione presentata nella scorsa legislatura, “è elaborata all’interno di un contesto giuridico – normativo ben tracciato e volto a sostenere il contrasto alla ludopatia”. “Gli interventi di cui alla presente legge sono rivolti a favore dell’intera popolazione e in particolare ai soggetti affetti da GAP, ai loro familiari e alle fasce di popolazione più deboli e maggiormente esposte ai rischi da GAP”.

Nel disegno di legge all’articolo 4 si legge: “E’ istituito l’Osservatorio Regionale sul Gioco d’Azzardo Patologico al fine di conoscere e di monitorare il fenomeno e di valutare l’efficacia delle politiche messe in atto per contrastarlo. L’Osservatorio ha il compito di: osservare, studiare, monitorare il fenomeno della dipendenza da gioco; formulare pareri, proposte di strategie e linee di intervento al Consiglio regionale e alla Giunta regionale, al fine di elaborare azioni di prevenzione, contrasto e trattamento delle dipendenze patologiche correlate al gioco”.

La Regione “garantisce l’attività di programmazione per la prevenzione e il contrasto della dipendenza da GAP nel contesto del piano di azione regionale per le dipendenze patologiche e salute mentale tramite l’Osservatorio Regionale sul Gioco d’Azzardo Patologico; entro il 31 gennaio di ogni anno, con deliberazione della Giunta regionale da comunicare all’Assemblea regionale, approva il programma per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico; assicura la conoscenza e il monitoraggio dei fenomeni di dipendenza mediante l’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche; istituisce uno numero verde regionale dedicato per le segnalazioni e le richieste di aiuto, i cui riferimenti devono essere affissi su ogni apparecchio per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del R.D. 773/1931 e nei locali con offerta del gioco a rischio di sviluppare dipendenze; promuove la conoscenza, l’informazione e l’aggiornamento degli esercenti, degli operatori di polizia locale, degli operatori sociali, socio-sanitari e sanitari, nonché degli operatori delle associazioni di consumatori e utenti e degli sportelli welfare con riguardo al gioco d’azzardo patologico; collabora con gli Osservatori istituiti a livello nazionale, allo scopo di sviluppare e promuovere metodiche di intervento e prevenzione a tutela dei cittadini più esposti; collabora con i competenti organi dello Stato e con le Forze di Polizia nella lotta al gioco illegale”.

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione siciliana “rilascia, a cura dei Comuni, agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito il marchio regionale ‘Slot? No Grazie!’. La Regione, tramite le ASP, rende disponibili agli esercenti di sale da gioco e di locali in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo lecito il materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie correlate al GAP.

La Regione, nella concessione di finanziamenti, benefici e vantaggi economici comunque denominati, considera titolo di preferenza l’assenza di apparecchi da gioco d’azzardo all’interno degli esercizi autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco d’azzardo. A decorrere dal 1 gennaio 2018, sono soggetti all’aliquota IRAP (Istituzione dell’imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell’Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali) ridotta dello 0,92 per cento gli esercizi che provvedano volontariamente, entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello a cui si riferisce l’agevolazione, alla completa disinstallazione degli apparecchi da gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7, del regio decreto 18 giugno 1931, n.773, nei locali in cui si svolge l’attività. La riduzione di aliquota è applicata per il periodo d’imposta in cui è avvenuta la rimozione e per i due periodi d’imposta successivi. I soggetti beneficiari della riduzione di aliquota comunicano alla Regione entro trenta giorni l’avvenuta rimozione”.

Nel disegno di legge anche il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili: “Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire fenomeni da GAP è vietata l’apertura di centri di scommesse, di spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, all’interno dei centri e degli spazi medesimi, situati ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, ivi comprese le scuole dell’infanzia, nonché i nidi d’infanzia; luoghi di culto; centri socio-ricreativi e sportivi; strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale; istituti di credito e sportelli bancari; esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati. I Sindaci, nell’ambito dei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dai Prefetti, informano gli organi competenti delle situazioni presenti sul territorio al fine di garantire una pianificazione di interventi ad opera delle Forze dell’ordine e delle Polizie locali, per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo. I Comuni possono prevedere forme premianti per gli esercizi Slot? No Grazie! e per i gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare o disinstallare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito”.

Infine le sanzioni amministrative: “E’ vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale d’azzardo patologico. L’inosservanza delle disposizioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro. L’apertura di locali da destinare a sala da gioco o l’installazione nei locali di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del Regio Decreto 18 giugno 1931, n.773, in violazione delle distanze previste dal provvedimento della Giunta regionale di cui all’articolo 6, comma 1, è punito con una sanzione amministrativa da euro 2.000 a euro 10.000, in caso di reiterazione con una sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000”.

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