“È dallo scorso 23 ottobre che il settore del gioco legale in Italia è chiuso a causa della seconda ondata dell’emergenza Covid-19. Da quella data nessun ente, per scelte non di merito ma puramente politiche, ha valutato realmente il rischio, con la predisposizione e attuazione di protocolli di sicurezza, già adottati in autonomia dagli esercizi commerciali, che avrebbero consentito la riapertura in tempi brevi, come accaduto per altre attività economiche. Se non ci sarà una data certa per la riapertura, si mettono a rischio 150 mila lavoratori e 10 mila imprese”. Lo dichiara Fabrizio Fiorito, Segretario Uilm Roma e Lazio e Coordinatore nazionale Uilm per Lottomatica.

“Si tratta di un settore che già nella prima fase dell’emergenza è stato uno tra quelli che ha sofferto e pagato maggiormente dal punto di vista economico, riaprendo solamente nella metà del mese di luglio” sottolinea Fiorito.

“Ancora più grave è il rischio per l’intero Paese – continua – perché, dopo anni di contrasto al gioco illegale, c’è il forte rischio di un ritorno a un mercato in mano alle organizzazioni criminali”.