“Si e` registrata inoltre una forte crescita della dipendenza dal gioco d’azzardo, sostenuta da un mercato e da un flusso economico consistente, nonche´ da una rete sempre piu` capillare di sistemi di gioco proprio all’interno del web. Riguardo poi al tema delle dipendenze comportamentali, quindi al gioco d’azzardo patologico, anche la pratica del gioco d’azzardo rientra tra i comportamenti a rischio assunti da buona parte dei giovani. Il 45,2 per cento degli studenti, compresi i minorenni, ha giocato somme di denaro – si tratta sempre di dati del 2019, perche´ quelli del 2020 sono in corso di aggiornamento – partecipando principalmente a videolottery, slot machine, Superenalotto, scommesse sportive e giochi di carte. L’accesso al gioco d’azzardo e` stato favorito dalla costante connessione ad Internet. Il 10,4 per cento degli studenti tra i quindici e i diciannove anni ha puntato anche soldi reali nel mercato virtuale accedendo attraverso smartphone, utilizzando un falso profilo, quasi sempre quello dei genitori o di maggiorenni”. Lo ha detto la ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone (nella foto), in audizione davanti alla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza in merito all’indagine conoscitiva sulle dipendenze patologiche diffuse tra i giovani.

“Non e` facile poi distinguere il segnale rispetto agli sviluppi di una nuova dipendenza – la vorrei chiamare cosı` – rispetto all’utilizzo distorto di Internet, a cui ho fatto riferimento in premessa: penso che possa essere utile e importante anche per questa Commissione conoscerne alcuni aspetti. Sicuramente le attivita` virtuali hanno intaccato in parte le relazioni umane, soprattutto in questo anno, e la capacita` di interazione nella realta` tra bambini e ragazzi, determinando una sorta di isolamento. Possiamo pero` dire che l’attenzione e la vigilanza da parte del mondo degli adulti, sostenuta da una conoscenza dei fenomeni, sia la sentinella principale rispetto a un possibile pericolo.

In questo senso risultano interessanti i dati che riguardano le opinioni raccolte proprio dagli studenti rispetto al loro comportamento nei temi del gioco e dell’utilizzo distorto di Internet: il 31 per cento ritiene di trascorre troppe ore sulla rete Internet e ai videogiochi; l’11 per cento sostiene di diventare di cattivo umore se non puo` giocare; il 28 per cento riferisce che i propri genitori ritengano che i figli trascorrano troppo tempo ai videogiochi. Anche questi sono dati che ci permettono di capire il punto di vista dei ragazzi rispetto alla percezione di un fenomeno di cui forse noi abbiamo piu` contezza, ma che ai loro occhi e` diverso.

Uno studente su cinque ha poi sentito parlare delle cosiddette challenge, le sfide che bisogna affrontare per entrare a far parte di una community, che immagino saranno ben note a questa Commissione. Uno studente su dieci conosce qualcuno che ha partecipato ad una challenge e quelli ai quali e` stata proposta sono il 3 per cento; nella maggior parte dei casi e` stato proposto loro da amici o da conoscenti e oltre un terzo di quelli a cui e` stato proposto ha preso parte alle challenge. La quasi totalita` degli studenti possiede uno strumento in grado di connettersi alla rete. Il 43 per cento resta connesso piu` di cinque ore al giorno per svolgere attivita` che sono legate all’utilizzo dei social, delle chat, per ascoltare musica, per dedicarsi a giochi di abilita`, al gaming e ad altre attivita` che si possono svolgere sul web. Piu` dell’11 per cento degli studenti utilizzatori di Internet risulta farne un utilizzo rischioso ed e` tra le ragazze che si riscontra una quota di utilizzo e di rischio superiore (il 14 per cento rispetto al 9 per cento dei ragazzi)”.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha aggiunto: “Il contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile e` un intervento molto importante e mi sembra questa la sede opportuna per poterlo evidenziare. Indubbiamente in questo periodo il disagio e` aumentato, quindi la nostra attenzione deve essere fortemente acuita. Su questo noi avevamo sviluppato diverse attivita` che vi presento nel documento che lascio agli atti della Commissione. Vi sono interventi per la prevenzione dell’uso delle droghe, cui aggiungerei quelli contro l’uso – che mi viene segnalato crescente – di farmaci. E` stato inoltre creato l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. Svolgiamo diverse attivita` nei confronti del cyberbullismo, per il cui contrasto credo che, al di la` delle misure specifiche che abbiamo citato nel documento, i principali strumenti siano lo sport, la musica, la vita insieme, la ripresa piena di un’attivita` che veda nella scuola il momento in cui si possa condividere esperienze di crescita comune”.

La senatrice Paola Binetti (UDC) ha aggiunto: “Abbiamo presentato emendamenti per ottenere che la tassazione sul gioco d’azzardo fosse piu` esplicita”.