Confermate le ultime disposizioni entrate in vigore in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Il Consiglio dei Ministri, nel corso dell’ultima riunione con la quale si chiude il lavoro della squadra guidata da Mario Draghi, ha deliberato di non impugnare la legge della Regione Lazio n. 16 del 11/08/2022 “Assestamento delle previsioni di bilancio 2022-2024. Disposizioni varie”.

Questo vuol dire che resteranno confermate anche le disposizioni entrate in vigore con la pubblicazione della legge regionale del luglio scorso. Nello specifico si tratta della misura che impone il rispetto di una distanza minima di 250 metri dai luoghi sensibili per le attività di gioco di nuova apertura. Quelle già autorizzate, quindi già esistenti e autorizzate, potranno proseguire la loro attività.

LE REGOLE PER LE SALE DI NUOVA APERTURA– Tutte le sale giochi e le attività commerciali che ospitano apparecchi da gioco a vincita dovranno rispettare le seguenti disposizioni:

riduzione della frequenza delle singole giocate a non meno di 30 secondi una dall’altra

  • la separazione dello spazio dedicato a slot e vlt
  • distanziamento minimo di 2 metri tra gli apparecchi,
  • pausa obbligatoria di 5 minuti delle operazioni di gioco ogni 30 minuti consecutivi di utilizzo dell’apparecchio,
  • divieto accesso al gioco ai soggetti in stato di manifesta ubriachezza,
  • divieto di fumo nei luoghi dove sono installate le postazioni per il gioco.

ORARI La norma dispone l’interruzione dell’attività degli apparecchi nelle fasce orarie individuate dai Comuni, prevedendo una durata complessiva delle interruzioni non inferiore a 8 ore al giorno.

In attesa dell’individuazione da parte dei Comuni, si applicheranno le fasce orarie di 8 ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10, per le sale giochi;

negli esercizi in cui il gioco non è un’attività esclusiva e prevalente- e in cui non è vietato l’accesso ai minori – la fascia oraria applicata sarà di dodici ore giornaliere complessive, di cui dieci ore consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico, dalle 23 alle 9, e due ore nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12.30 alle 14.30.

SANZIONI La violazione delle disposizioni per più di due volte comporterà la chiusura dell’esercizio. Il fondo per le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco è incrementato di 100mila euro per il 2023 e di 250mila euro per il 2024.

Il testo integrale delle disposizioni in oggetto

1. Dopo l’articolo 3 della proposta di legge n. 338 del 12 luglio 2022, concernente “Assestamento delle previsioni di bilancio 2022-2024” è inscritto il seguente:

Art. 3-bis
(Modifiche alla legge regionale 5 agosto 2013, n. 5 ‘Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (Gap)’ e successive modificazioni)

1. Alla LR 5/2013 e successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

a) il comma 1 dell’articolo 4 è sostituito dal seguente:
“1 Fermo restando il rispetto della normativa statale in materia, al fine di tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e prevenire fenomeni di Gap, l’apertura di nuove sale gioco è consentita a condizione che:
a) siano ubicate ad un raggio non inferiore a 250 metri da aree sensibili, quali istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o luoghi di culto;
b) rispettino le seguenti prescrizioni:
1) riduzione della frequenza delle singole giocate a non meno di una giocata ogni trenta secondi per gli apparecchi indicati alle lette a) e b), del comma 6, dell’articolo 110 del Rd 772/1931 e successive modifiche;
2) separazione dello spazio dedicato agli apparecchi indiati alle lette a) e b), del comma 6, dell’articolo 110 del Rd 773/1931 dalla restante struttura complessivamente a disposizione per lo svolgimento delle attività, mediante installazione di pannelli o pareti divisorie, e distanziamento minimo di due metri tra i suddetti apparecchi;
3) pausa obbligatoria di cinque minuti dalle operazioni di gioco ogni trenta minuti consecutivi di utilizzo dell’apparecchio di gioco da parte del singolo cliente;
4) interdizione dal gioco ai soggetti in stato di manifesta ubriachezza, ferma restando l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 691 del codice penale;
5) divieto di fumo nei luoghi dove sono installate le postazioni per il gioco e collocazione delle postazioni installate dopo l’entrata in vigore della presente disposizione in luoghi dove siano assenti o disattivati gli impianti per l’aspirazione del fumo generato dall’uso di tabacchi o succedanei lavorati, combusti, riscaldati o vaporizzati;
6) interruzione dell’attività degli apparecchi indicati alle lettere a) e b), del comma 6, dell’articolo 110 del Rd 773/1931 e successive modifiche nelle fasce orarie individuate dai comuni, prevedendo una durata complessiva delle interruzioni non inferiore a otto ore al giorno;
7) fermo restando quanto previsto dall’articolo 110 del Rd 773/1931, divieto di ubicazione delle apparecchiature di gioco all’interno di istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, centri sportivi, luoghi di aggregazione giovanile di cui alla legge 28 agosto 1997 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza) e successive modifiche, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto.”;

b) dopo il comma 4, dell’articolo 6, è aggiunto il seguente:
“4 bis) L’Osservatorio presenta annualmente un’apposita relazione informativa alla commissione consiliare competente.”.

c) l’articolo 11 bis è sostituito dal seguente:

“Art. 11-bis
Disposizioni transitorie

1. Agli esercizi pubblici e commerciali nonché alle sale da gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a) e si applicano esclusivamente le limitazioni di cui dall’articolo 4, comma 1, lettera b).
2. Gli esercenti che, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, gestiscono apparecchi per il gioco d’azzardo collocati all’interno di esercizi pubblici commerciali di sale da gioco, ovvero i titolari di concessioni si adeguano, entro i 150 giorni successivi a tale data, a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera b).
3. Nelle more dell’individuazione da parte dei comuni delle fasce orarie di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), punto 6, si applicano le seguenti fasce orarie di interruzione dell’attività degli apparecchi indicati alle lettere a) e b) del comma 6, dell’articolo 110 del Rd 773/1931 e successive modifiche:
a) per dodici ore giornaliere complessive, di cui dieci ore consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico dalle ore 23.00 alle ore 9.00 e 2 ore nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12,30 alle 14,30, per gli esercizi aventi attività esclusiva o prevalente differente dal gioco regolamentato e nei quali non è vietato l’accesso ai minori;
b) per otto ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10, per gli esercizi aventi il gioco regolamentato quale attività esclusiva o prevalente e nei quali è vietato l’accesso ai minori;”.

d) All’articolo 12, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. In caso di violazione delle disposizioni di cui all’articolo 4, comma 1, reiterata per più di due volte, è disposta la chiusura dell’esercizio.”.

  1. All’Allegato A dell’articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 2021 n. 20 (Legge di stabilità regionale 2022), l’autorizzazione di spesa relativa all’articolo 4, comma 2, della legge regionale n. 5/2013, concernente le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco nell’ambito delle disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (Gap), di cui al programma 4 “Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale” della missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, titolo 1 “Spese correnti” è incrementata per euro 100.000,00 per l’anno 2023 e per euro 250.000,00 per l’anno 2024, mediante la corrispondente riduzione delle risorse iscritte nel bilancio regionale 2022-2024, a valere sulle medesime annualità, nel fondo speciale di cui al programma 03 “Altri fondi” della missione 20 “Fondi e accantonamenti”, titolo 1.”

L’indagine in Commissione Europea

Nei giorni scorsi Jamma ha potuto riferire che su alcune di queste disposizioni, ovvero la riduzione della frequenza delle singole giocate, è stata aperta una indagine in Commissione Europea.

Qualora la Commissione dovesse accertare una violazione della direttiva in materia di comunicazioni di regole tecniche, gli appellanti potrebbero rivolgersi alla Magistratura in ragione di una misura che viola le normative Eu.

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